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14 Gennaio 2026

Emergenza sanitaria in Portogallo: mortalità record, è il dato più alto d'Europa

Per trenta giorni consecutivi il Paese ha registrato decessi oltre le medie stagionali. Tra freddo intenso e un’epidemia influenzale aggressiva, i numeri di EuroMOMO lanciano l’allarme: picco di 540 morti in un solo giorno

Il Portogallo si ritrova isolato in un’infelice classifica continentale. Secondo un’analisi condotta dal settimanale Expresso basata sui dati di EuroMOMO (la piattaforma europea di monitoraggio della mortalità), il Paese ha affrontato un mese di "eccesso di mortalità" senza precedenti, posizionandosi in cima alla lista dei Paesi europei per numero di decessi rispetto alle attese.

La situazione, già critica nell'ultima settimana del 2025, è precipitata con l'inizio del nuovo anno. Il 2 gennaio scorso è stato toccato il punto più drammatico: 540 decessi in 24 ore, una cifra che segna un eccesso di mortalità del 52% rispetto alla norma.

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Mentre il resto del continente sembra aver mantenuto statistiche entro i limiti previsti, il Portogallo ha mostrato segnali di sofferenza già da dicembre. È stato, infatti, l'unico Paese europeo a chiudere l'anno con un saldo di mortalità pesantemente negativo. Dalla prima settimana di dicembre, lo scostamento rispetto alle medie stagionali si è attestato intorno al 22%, per poi esplodere nelle prime settimane di gennaio con una media di oltre 500 decessi giornalieri. 

Le autorità sanitarie lusitane hanno risposto con cautela ma fermezza ai dati pubblicati. Secondo fonti del Ministero della Salute e della Direzione Generale della Salute (DGS), l'attuale emergenza è il risultato di una combinazione di fattori ambientali e virologici: Il freddo intenso di questo inverno ha agito come catalizzatore per le patologie respiratorie e cardiovascolari, colpendo duramente la popolazione.

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La trasmissione del virus è iniziata già a fine novembre, in anticipo rispetto ai cicli abituali. Quest'anno circola con particolare vigore la variante H3N1, nota per la sua aggressività e per la velocità di trasmissione

Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti è la rapidità con cui il virus ha colpito le fasce d'età più avanzate. Se solitamente l'epidemia impiega diverse settimane per diffondersi tra gli over 65, quest'anno la trasmissione è stata quasi immediata. La vulnerabilità degli anziani, unita alle rigide temperature, ha creato una pressione insostenibile sul sistema sanitario nazionale, portando ai numeri record registrati nelle ultime settimane.

Mentre il governo monitora l'evolversi della curva epidemiologica, l'appello alla popolazione rimane quello della massima prudenza e della protezione dei soggetti più fragili, in attesa che l'ondata di gelo e il picco influenzale inizino a scemare.

 

 

@Redazione Sintony News