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13 Gennaio 2026

Regno Unito, addio ai saluti gratis in aeroporto: scatta la stangata "Drop-off"

Accompagnare un amico al terminal può costare fino a 13 sterline per dieci minuti

Il classico saluto veloce davanti al terminal, un abbraccio e via verso il check-in: nel Regno Unito questo gesto quotidiano è diventato un lusso. Dal primo gennaio 2026, la quasi totalità degli aeroporti britannici ha introdotto o inasprito la cosiddetta "drop-off fee", la tariffa obbligatoria per chi accede in auto alle aree di scarico passeggeri, anche solo per una manciata di secondi.

L’analisi dei nuovi listini rivela cifre che hanno scatenato non poche polemiche tra i viaggiatori. Al London City Airport, fermarsi fino a cinque minuti costa oggi 8 sterline, che schizzano a 13 sterline se la sosta si protrae fino al decimo minuto. Non va meglio negli altri grandi hub: Heathrow 7 sterline per una sosta di dieci minuti, a Bristol la tariffa è stata fissata a 8,5 sterline, a Gatwick l'impennata più vistosa, con un aumento del 43% in un solo anno, portando il costo a 10 sterline.

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Se nel 2015 la gratuità era la norma, dieci anni dopo la tassa è diventata universale, risparmiando solo le isole minori e i titolari di contrassegno per disabili.

Le società di gestione aeroportuale difendono la misura con la bandiera della sostenibilità. L'obiettivo dichiarato è ridurre l'ingorgo di auto private, abbattere le emissioni di CO2 e incentivare l'uso dei mezzi pubblici. Tuttavia, i numeri suggeriscono una realtà più complessa.

Un'indagine del Corriere della Sera evidenzia come i ricavi legati ai voli siano strettamente regolati dalla legge, lasciando margini di profitto ridotti. Al contrario, le tariffe accessorie come il drop-off rappresentano una "fonte flessibile" di guadagno. Le stime per il 2026 indicano che i cittadini britannici verseranno nelle casse degli aeroporti oltre 150 milioni di sterline solo per accompagnare familiari e amici, senza contare l'indotto generato da taxi e servizi di car-sharing come Uber.

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Il sistema britannico appare come un'anomalia nel panorama internazionale. Mentre nel Regno Unito la Business Travel Association critica quella che definisce «la leva di ricavo più facile» — soprattutto laddove i treni o i bus scarseggiano all'alba — nel resto d'Europa la filosofia è opposta.

In Italia, scali come Roma Fiumicino, Milano Linate e Malpensa continuano a garantire la cosiddetta "Area Kiss&Fly": zone dedicate dove la sosta è completamente gratuita per i primi 15 minuti, permettendo ai viaggiatori e ai loro accompagnatori un addio senza il ticchettio del tassametro.

 

@Redazione Sintony News