
La Procura spagnola ha avviato un’indagine preliminare su Julio Iglesias in seguito a una denuncia presentata il 5 gennaio da due ex dipendenti, che affermano di essere state vittime di aggressioni sessuali nel 2021 mentre lavoravano nelle residenze caraibiche del cantante, oggi 82enne.
Le accuse sono emerse da un’inchiesta congiunta di elDiario.es e Univision Noticias, durata tre anni. Le due donne, indicate con nomi di fantasia, descrivono un contesto caratterizzato da “controllo, molestie e terrore”.
La prima denunciante, “Rebecca”, che all’epoca dei fatti aveva 22 anni, sostiene di essere stata costretta quasi ogni notte a rapporti non consensuali, lasciando infine il lavoro in una condizione di grave ansia e depressione. La seconda, “Laura”, fisioterapista personale di Iglesias, riferisce di baci forzati, palpeggiamenti e rapporti imposti sia sulla spiaggia sia nella piscina della villa di Punta Cana. Le testimonianze sarebbero supportate da fotografie, messaggi WhatsApp, documenti di viaggio e referti medici.
L’inchiesta giornalistica ha raccolto anche le dichiarazioni di altri quindici ex dipendenti, che parlano di turni di lavoro estenuanti, isolamento e maltrattamenti considerati “normalizzati” all’interno delle proprietà del cantante.
Iglesias e il suo legale non hanno risposto alle richieste di commento, mentre una responsabile del personale ha liquidato le accuse come “frottole”. Spetterà ora alla Procura stabilire se vi siano gli estremi per l’apertura di un procedimento penale formale.
Letizia Demontis