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13 Gennaio 2026

Brigitte Bardot, il testamento della discordia: scoppia la guerra per l’eredità da 70 milioni

Appena conclusi i funerali a Saint-Tropez, il figlio Nicolas e il vedovo Bernard d’Ormale annunciano battaglie legali. Al centro del contenzioso la quota destinata alla Fondazione per gli animali e il valore della celebre villa "La Madrague"

Il silenzio del cimitero marino di Saint-Tropez, dove è stata tumulata Brigitte Bardot, è durato poco più di ventiquattr’ore. L’ultimo saluto all’icona del cinema mondiale, scomparsa il 28 dicembre a 91 anni, ha lasciato spazio a una doppia, durissima battaglia legale per la spartizione di un patrimonio stimato in 69,5 milioni di euro.

Nonostante l'attrice avesse pianificato da tempo la sua successione per favorire la Fondation Brigitte Bardot, l'ente da lei creato nel 1986 per la tutela degli animali, l’unico figlio Nicolas-Jacques Charrier e l'ultimo marito Bernard d’Ormale hanno deciso di impugnare le disposizioni testamentarie.

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L’eredità di "B.B." è un impero diversificato che riflette una vita di successi e attivismo. Circa il 20% del patrimonio (9-10 milioni di euro) è investito in titoli di Stato italiani, francesi, tedeschi e spagnoli, oltre a fondi d’investimento. Ma il pezzo pregiato è senza dubbio La Madrague, la leggendaria tenuta sulla Costa Azzurra valutata tra i 25 e i 30 milioni di euro.

Già nel 1991, la diva ne aveva donato la nuda proprietà alla sua Fondazione. Oggi la villa è un rifugio per circa 300 animali, tra cani, gatti, cavalli e fauna selvatica salvata, ma il suo valore immobiliare e simbolico rimane al centro delle mire dei legali.

Il contenzioso più complesso riguarda Nicolas-Jacques Charrier, 65 anni, nato dal matrimonio dell'attrice con Jacques Charrier. Il loro rapporto è stato storicamente tormentato, segnato dal rifiuto materno espresso da Bardot nella sua autobiografia («Avrei preferito partorire un cagnolino»), parole che portarono Nicolas a citare in giudizio la madre negli anni Novanta.

Nonostante il riavvicinamento degli ultimi anni, Nicolas ha deciso di dare battaglia: il testamento gli assegnerebbe circa il 15% del patrimonio totale.

In Francia, i figli sono eredi "forzosi". Nel caso di un figlio unico, la legge prevede una quota di riserva pari alla metà dell'eredità (50%).

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Negli anni, Bardot ha effettuato ingenti donazioni alla Fondazione. Nicolas mira a dimostrare che queste operazioni hanno eroso illegalmente la sua quota legittima, chiedendo un ricalcolo dell'intera massa ereditaria.

Parallelamente si muove Bernard d’Ormale, l'imprenditore ed ex politico che è rimasto al fianco di Brigitte dal 1992. La sua situazione legale è però più fragile: secondo il diritto successorio francese, in presenza di un figlio, il coniuge non gode automaticamente di una quota di legittima intoccabile paragonabile a quella dei discendenti.

L'azione di d'Ormale si muove su un binario distinto, probabilmente puntando a rivendicare accordi privati o contributi prestati nella gestione del patrimonio della star, in una causa che si preannuncia altrettanto lunga e insidiosa.

La battaglia legale per l'eredità di Brigitte Bardot rischia di congelare i fondi destinati alla cura dei 300 animali della Fondazione.

 

 

@Redazione Sintony News