
Doveva essere il giorno del ritorno sui banchi dopo le vacanze natalizie, ma per migliaia di studenti il rientro in classe è rimandato a causa di una violenta ondata di maltempo che sta spaccando in due la Penisola. Tra nevicate abbondanti, gelo e fiumi in piena, i sindaci di diverse regioni hanno firmato nelle ultime ore ordinanze di chiusura degli istituti scolastici per garantire la sicurezza di studenti e personale.
La situazione più critica riguarda l'Appennino e le zone interne, dove la neve e il ghiaccio rendono impraticabile la viabilità.

Toscana: scuole chiuse in diversi centri tra cui Castiglione d'Orcia, Chianciano Terme, Volterra e numerosi comuni del Fiorentino e dell'Aretino come Marradi, Palazzuolo sul Senio e Poppi. A Certaldo chiusura mirata per il plesso di Fiano.
Marche: sono circa trenta i Comuni che hanno sospeso le lezioni. Serrande abbassate a Macerata, Urbino, Fermo, Fabriano e Camerino.
Emilia-Romagna: a Imola e in provincia di Ravenna lo stop riguarda principalmente le scuole superiori, mentre restano aperti i nidi e le primarie.
Friuli-Venezia Giulia: Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha predisposto la chiusura totale di ogni ordine e grado per l'intero territorio comunale.

Se al Nord e al Centro è la neve a far paura, nel Lazio è l'acqua a creare l'emergenza. È stata diramata l'allerta rossa per il bacino del fiume Aniene. Le piogge torrenziali hanno causato esondazioni lungo il corso principale e i suoi affluenti.
«Invitiamo i residenti a evitare ogni spostamento non necessario e a mantenere il massimo stato di precauzione», ha dichiarato l'assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, monitorando le aree colpite dagli allagamenti.
Il paesaggio appare surreale sulla costa romagnola: a Gatteo a Mare la neve ha completamente imbiancato la sabbia. I Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena sono impegnati in decine di interventi per liberare le strade da rami e alberi abbattuti dal peso della coltre bianca.

Nell'entroterra marchigiano la situazione è ancora più difficile: sul monte Catria sono caduti 40 centimetri di neve, isolando alcune frazioni. Le autorità di Fabriano e Matelica hanno chiesto ai cittadini di limitare l'uso dell'auto.
I disagi non risparmiano il traffico aereo. All'Aeroporto d'Abruzzo di Pescara, la presenza di nubi basse e condizioni di scarsa visibilità ha costretto la società di gestione a dirottare o cancellare numerosi voli, segnalando criticità simili in diversi scali nazionali.
Nonostante l'attuale criticità, i meteorologi prevedono un graduale miglioramento. La perturbazione dovrebbe allentare la presa, permettendo l'avvio delle operazioni di messa in sicurezza e la riapertura dei plessi scolastici nelle aree meno colpite.
L'emergenza meteo sta rendendo particolarmente difficile la gestione della viabilità autostradale in queste ore.
@Redazione Sintony News