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5 Gennaio 2026

Costo della vita, Milano è la città più cara d’Italia nel 2025

L’indagine Codacons sui dati del Mimit fotografa il 2025: forti differenze tra le città, con Napoli la più conveniente e Bolzano tra le più costose per alimentari e servizi

Nel 2025 vivere a Milano continua a costare più che in qualsiasi altra grande città italiana. È quanto emerge da un’analisi del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori), basata sui dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che confronta il costo di beni e servizi di uso quotidiano nei principali centri urbani del Paese. All’estremo opposto della graduatoria si colloca Napoli, che si conferma la città più economica.

Il confronto tra beni e servizi

Lo studio prende in considerazione un paniere che include prodotti alimentari e ortofrutticoli, oltre a una serie di servizi comuni come il dentista, il parrucchiere, la lavanderia e la cura degli animali domestici. Dal confronto emerge che a Milano la spesa complessiva si avvicina ai 600 euro, oltre il 60% in più rispetto a quanto necessario a Napoli per gli stessi acquisti.

Subito dopo il capoluogo lombardo si posizionano Aosta, con una spesa media di 586 euro, e Bolzano, che supera i 570 euro. Tra le 18 città monitorate, dopo Napoli le più convenienti risultano Palermo e Catanzaro, entrambe con livelli di spesa nettamente più contenuti.

Alimentari: forti divari tra Nord e Sud

Limitando l’analisi alla sola spesa alimentare, il quadro cambia sensibilmente. Catanzaro è la città dove fare la spesa costa meno, con circa 165 euro per un paniere di 28 prodotti, seguita da Napoli e Bari. Bolzano, invece, si conferma la più onerosa, con una spesa media che raggiunge i 220 euro, ben al di sopra della media nazionale.

Anche i prezzi dei consumi quotidiani mostrano ampie oscillazioni: un panino al bar può costare meno di 3 euro ad Ancona, ma superare i 5 euro a Milano. La carne bovina registra i prezzi più elevati a Bologna, mentre Genova detiene il record per il costo delle zucchine.

Servizi, tempo libero e animali domestici

Le differenze territoriali emergono in modo marcato anche nei servizi. Un’otturazione dal dentista può superare i 170 euro ad Aosta, contro i circa 70 euro di Napoli. Lavare l’auto costa meno di 9 euro ad Ancona, ma oltre 21 euro a Bolzano, che guida anche la classifica del cappuccino più caro.

Dal parrucchiere, Napoli resta la città più conveniente sia per la messa in piega sia per il taglio donna, mentre Bologna e Trieste registrano i prezzi più elevati. Per il cinema conviene Bari, con biglietti mediamente più economici rispetto a città come Genova.

Fa eccezione Milano per un servizio specifico: la lavatura e stiratura di una camicia, che nel capoluogo lombardo risulta più economica rispetto ad altre città. Infine, per chi possiede animali domestici, la toelettatura dei cani è particolarmente costosa ad Aosta, con prezzi ben superiori alla media nazionale.

Letizia Demontis