
La movida dei Quartieri Spagnoli si tinge nuovamente di rosso. Erano circa le 4 del mattino tra venerdì e sabato quando la violenza ha squarciato il silenzio di Vico lungo Teatro Nuovo, a pochi passi da via Toledo. Vittima dell'agguato la famiglia di Fabio Pisacane, attuale allenatore del Cagliari ed ex difensore simbolo del club sardo.
Il fratello del tecnico, il 28enne Gianluca Pisacane, è rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco nel corso di quello che, secondo le prime ricostruzioni della stampa locale, sarebbe stato un tentativo di rapina finito nel sangue.
Il dramma si è consumato dopo che i fratelli Pisacane avevano appena abbassato la serranda del "Pisadog 19", il locale di tendenza della famiglia il cui nome omaggia il soprannome e lo storico numero di maglia dell'allenatore. Mentre Gianluca e il padre Andrea (68 anni) rientravano verso casa, sono stati avvicinati da una banda composta da tre persone.

Nel tentativo di sventare la rapina — presumibilmente mirata all'incasso della serata — è nata una colluttazione. Uno dei malviventi ha estratto una pistola esplodendo almeno due o tre colpi che hanno raggiunto Gianluca alla gamba destra.
Sull'accaduto è emerso inizialmente un "giallo" riguardante le condizioni del padre. Se alcune testate nazionali parlavano di un uomo picchiato a sangue, Fabio Pisacane è intervenuto personalmente da Assemini, poco dopo l'allenamento del Cagliari, per fare chiarezza con un post su Instagram: "Mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un'aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Non è in pericolo di vita, ha riportato ferite alla gamba e sta bene, compatibilmente con l'esperienza vissuta. Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito".

Gianluca è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini. Nonostante lo shock e le ferite, entrambi i familiari sono stati già ascoltati dalla Polizia, che sta indagando per risalire all'identità dei tre aggressori.
La notizia ha scosso profondamente l'ambiente di Cagliari, dove Fabio è amato per il suo temperamento da combattente. La sua vita, del resto, è un'eterna sfida: a 14 anni sconfisse la sindrome di Guillain-Barré, una patologia rara che lo portò alla paralisi e al coma farmacologico, dopo una carriera da difensore "col coltello tra i denti", è diventato allenatore, portando la Primavera del Cagliari alla storica vittoria della Coppa Italia nell'aprile 2024. Scelto dal presidente Giulini per guidare la prima squadra nel 2025 dopo il ciclo di Ranieri, Pisacane sta conducendo un campionato solido, valorizzando i giovani e mantenendo il club sopra la zona retrocessione.
L'episodio riaccende i riflettori sulla pericolosità della zona centrale di Napoli. Solo due mesi fa, poco distante, un'altra sparatoria legata allo spaccio aveva coinvolto due giovanissimi. Ora, l'aggressione ai danni di una famiglia laboriosa e stimata come quella dei Pisacane conferma un'escalation di violenza che non risparmia nemmeno i quartieri pedonali e commerciali più frequentati.
Mentre la Polizia analizza i filmati delle telecamere di sorveglianza per individuare la banda, il mondo del calcio si stringe attorno al suo allenatore, che il prossimo 28 gennaio compirà 40 anni.
@Redazione Sintony News