
Nel 2026 scade il termine legale di 95 anni previsto dalla normativa statunitense sul diritto d’autore per le opere pubblicate o registrate nel 1930. Da questo momento potranno essere riprodotte, adattate e utilizzate liberamente, anche a fini commerciali, senza necessità di autorizzazioni o compensi agli eredi degli autori.
Tra i personaggi più celebri che entrano nel pubblico dominio figurano le prime versioni di Pluto, allora chiamato Rover, e di Betty Boop, ancora lontana dall’immagine iconica che avrebbe assunto negli anni successivi. Diventano liberamente riutilizzabili anche nove cortometraggi di Mickey Mouse realizzati nello stesso anno.

Sul fronte cinematografico, possono ora essere distribuiti senza vincoli film come L’angelo azzurro e Morocco con Marlene Dietrich, Niente di nuovo sul fronte occidentale (versione del 1930) e Animal Crackers dei Fratelli Marx.
In ambito letterario entrano nel pubblico dominio opere fondamentali come Il falcone maltese di Dashiell Hammett, Mentre morivo di William Faulkner e Assassinio nella canonica, il primo romanzo con protagonista Miss Marple firmato da Agatha Christie. Per i giovani lettori diventano liberamente disponibili anche una versione illustrata della fiaba The Little Engine That Could e i primi quattro romanzi della detective adolescente Nancy Drew.

Per quanto riguarda la musica, le registrazioni sonore diventano di pubblico dominio dopo 100 anni: nel 2026 saranno quindi utilizzabili liberamente i brani incisi nel 1925, tra cui Nobody Knows the Trouble I’ve Seen di Marian Anderson e St. Louis Blues di Bessie Smith con Louis Armstrong. Tra le composizioni riutilizzabili figurano anche Georgia on My Mind, Dream a Little Dream of Me e quattro celebri brani dei fratelli Gershwin, tra cui I Got Rhythm ed Embraceable You.
L’uscita dal diritto d’autore apre nuove possibilità creative: autori e produttori possono reinterpretare personaggi e storie del passato senza vincoli legali. Tra i progetti già in sviluppo figura anche un film horror ispirato alla prima versione di Betty Boop, originariamente concepita come un cagnolino antropomorfo: persino i celebri “orecchini” erano inizialmente le sue orecchie.
Letizia Demontis