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1 Gennaio 2026

Auguri per il 2026: Giorgia Meloni chiama all'unità, Alessandra Todde traccia il bilancio

La Premier punta su coraggio e conquiste per l'Italia. Dall'Isola, la Presidente Todde saluta l'anno con un traguardo storico: la chiusura della vertenza entrate da 1,3 miliardi e il riconoscimento dei costi dell'insularità

Il 2026 si apre sotto il segno della determinazione istituzionale. Mentre la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni affida ai social un messaggio di speranza per il Paese, la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde stila un lungo e dettagliato bilancio d'esercizio, indicando le tappe fondamentali di un percorso di ricostruzione che vede la Sardegna protagonista di sfide internazionali.

Attraverso un post su Facebook, la Premier ha voluto inviare un augurio diretto a tutti i cittadini: «Che il 2026 sia un anno di serenità, di coraggio e di conquiste. E che ci trovi pronti a costruire, insieme, qualcosa di ancora più grande. Io, come sempre, ce la metterò tutta per fare la mia parte. Buon anno, Italia».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per Alessandra Todde, il passaggio al nuovo anno è l'occasione per rivendicare il lavoro di una Giunta che, con 106 sedute dall'insediamento, ha mantenuto un ritmo serrato. Il punto più alto del fine anno è senza dubbio politico e finanziario: la chiusura della vertenza entrate con lo Stato.

 Un miliardo e trecentosettanta milioni di euro che tornano nelle casse regionali. «Un accordo che riconosce finalmente gli svantaggi strutturali dell’insularità», ha dichiarato Todde.

La Presidente ha sottolineato l'avvio della ricostruzione della sanità pubblica e la difesa del diritto alla mobilità, con un nuovo modello di continuità territoriale esteso anche ai lavoratori e ai legami familiari.

L’Einstein Telescope rimane il vessillo dell'innovazione sarda, mentre sul fronte ambientale è stata ribadita la natura pubblica dell'acqua e l'avvio delle storiche bonifiche a La Maddalena dopo oltre dieci anni di inerzia.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Todde non ha nascosto le complessità dell'anno trascorso, citando la gestione dell'emergenza sanitaria della dermatite nodulare bovina e la battaglia per una transizione energetica che non svenda il paesaggio isolano. «Governare significa anche affrontare problemi che non producono risultati immediati», ha ammesso con pragmatismo.

Dopo aver ringraziato l'amministrazione e i cittadini per il confronto e le critiche, la Presidente ha chiuso il suo messaggio con una poetica dedica in sardo, augurando fortuna, luce e assenza di dolore a ogni abitante dell'Isola:

"Pro tue fortuna, ki onzi notte l'isplenda sa luna, ki no appas mai dolore, ki onzi die t'illuminede su sole, custu e s'auguriu meu, dae oe e finu a canno kere Deu."

@Redazione Sintony News