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7 Marzo 2023

Matrimoni, Istat: nel 2022 salgono a +4,8%, le unioni civili a +32%

Nel 2021 sono stati celebrati 180.416 matrimoni, l'86,3% in più rispetto al 2020, nozze che a causa del Covid molte coppie avevano rinviato

In Italia torna la voglia di progettare un futuro in coppiaMatrimoni e unioni civili sono in ripresa anche se non hanno raggiunto ancora i livelli che c'erano prima della pandemia. Dai dati Istat risulta che nel 2021 sono stati celebrati in Italia 180.416 matrimoni, l'86,3% in più rispetto al 2020, anno in cui, proprio a causa del Covid molte coppie avevano rinviato le nozze. L'aumento non è stato però sufficiente a recuperare quanto perso nell'anno precedente, rispetto al 2019 si registra infatti un -2,0%. Nel 2021, le separazioni sono state 97.913 (+22,5% rispetto all'anno precedente), tornando esattamente ai livelli pre-pandemici.

 

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Tornano i matrimoni religiosi, quasi triplicati rispetto al 2020, pur essendo in calo -5,1% rispetto al periodo pre-pandemico. Anche se più di un matrimonio su due, il 54,1% nel 2021, si svolge con rito civile, ovviamente più diffuso nelle seconde nozze (95,0%), va però diffondendosi sempre di più anche nel caso dei primi matrimoni (43,1% nel 2021).

 

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Anche nel 2022 ci sono segnali di ripresa per matrimoni e unioni civili +4,8% dei matrimoni nei primi 9 mesi, considerato un primo vero piccolo segnale di recupero. Secondo l'Istat il rito civile è chiaramente più diffuso nelle seconde nozze (95%), essendo in molti casi una scelta obbligata, e nei matrimoni con almeno uno sposo straniero (91,9% contro il 48,2% dei matrimoni di sposi entrambi italiani). La scelta del rito civile va però diffondendosi sempre di più anche nel caso dei primi matrimoni (43,1% nel 2021).

Tra i giovani c'è sempre meno desiderio o possibilità di convolare a nozze. Il protrarsi degli anni di studio, le difficoltà ad entrare nel mondo ed il sempre maggior numero di coloro che rimangono in famiglia fino alla soglia dei 35 anni, determina un effetto diretto sul rinvio delle prime nozze. Amplificato dalla crisi economica. Sul posticipo del primo matrimonio incide anche la diffusione delle convivenze prematrimoniali.

 

Dal report "Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi, anno 2021" dell'Istat emerge anche che più di un matrimonio su 10 ha "almeno" uno sposo straniero, che aumentano i matrimoni misti con un nuovi cittadini e che è calo anche il "turismo matrimoniale", cioè di quanti dall'estero scelgono il Bel Paese per la celebrazione delle nozze.


Le unioni civili tra coppie dello stesso sesso nel 2021 sono state 2.148 con un aumento pari al 39,6% rispetto al 2020, tornando quasi a livelli del del 2019 (erano 2.297). Il 34,5% delle unioni civili è nel Nord-ovest, seguito dal Centro (27,2%). Tra le regioni in testa si posiziona la Lombardia con il 21,8%; seguono Lazio (13,8%) ed Emilia-Romagna (10,1%). Nel 2021 l'8,5% delle unioni civili è avvenuto nel Comune di Roma e il 6,6% in quello di Milano. Si conferma anche nel 2021 la prevalenza di unioni tra uomini (1.225 unioni, il 57,0% del totale).

 

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Crescono anche separazioni e divorzi. Nel 2021, le separazioni sono state 97.913 (+22,5% rispetto all'anno precedente), tornando esattamente ai livelli pre-pandemici.

 

Nello stesso anno i divorzi sono stati 83.192, il 24,8% in più rispetto al 2020 e il 16,0% in meno nel confronto con il 2016, anno in cui i divorzi sono stati finora più numerosi (99.071). Nel 2021 i divorzi consensuali presso i Tribunali sono stati 34.225, questa tipologia registra l'aumento più consistente con il + 31,7% rispetto al 2020.

Redazione sintony.it