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27 Agosto 2026

Carburanti, prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio

Il Consiglio dei ministri conferma lo sconto di 17 centesimi al litro. L’esecutivo prepara nuovi sostegni mirati alle fasce più deboli, mentre il Codacons giudica l’intervento insufficiente
Immagini: pixabay.com

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sul costo dei carburanti, prorogando fino al 5 settembre la riduzione delle accise sul gasolio, pari a 17 centesimi al litro. Lo sconto sarebbe dovuto terminare il 26 agosto. Per il provvedimento è stimato un costo complessivo di circa 130 milioni di euro.

L’intervento, nelle intenzioni del governo, rappresenta una soluzione temporanea in attesa di introdurre misure più mirate a favore delle fasce economicamente più deboli. Una volta terminata la proroga di settembre, l’esecutivo punta infatti ad attivare nuovi strumenti di sostegno contro il caro carburante, che saranno "selettivi sulla base del reddito". Le modalità di applicazione verranno definite nei prossimi giorni.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato il decreto e autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione. La firma è avvenuta a Castelrotto, in provincia di Bolzano.

Il provvedimento dovrebbe introdurre anche un nuovo sistema di acconto fiscale relativo alle imposte sui dividendi anticipati, destinato alle principali società energetiche.

Secondo quanto riportato in una bozza del decreto visionata dall’Ansa, la disposizione riguarderebbe le aziende del comparto che nel 2025 hanno registrato ricavi superiori ai 20 miliardi di euro. Il versamento anticipato consentirebbe alle società interessate di maturare un credito d’imposta di importo equivalente. Fonti di governo spiegano che il meccanismo è stato definito d’intesa con i gruppi coinvolti.

Il provvedimento è stato accolto con perplessità dal Codacons, che contesta innanzitutto l’assenza di interventi sulla benzina e considera la riduzione delle accise sul diesel "una misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l’emergenza in corso".

L’associazione dei consumatori ricorda che il prezzo medio del gasolio ha ormai superato ampiamente il precedente record storico raggiunto nel 2022. Sulle autostrade, inoltre, il costo al servito arriva a superare i 2,7 euro al litro in diversi impianti.

Dall’inizio di luglio, il diesel ha registrato un rincaro di 23,8 centesimi al litro, con un esborso aggiuntivo di quasi 12 euro per ogni pieno. Per il Codacons, questi dati evidenziano come una riduzione di soli 17 centesimi al litro sia "del tutto insufficiente e inadeguata".

L’associazione critica anche la mancanza di provvedimenti destinati alla benzina. Il prezzo della verde si avvicina infatti ai 2,1 euro al litro in autostrada, mentre sulla rete ordinaria l’incremento registrato dall’inizio di luglio è stato di 19,7 centesimi al litro.

Per i 17 milioni di italiani proprietari di automobili alimentate a benzina, l’aumento si traduce in una maggiore spesa di circa 9,9 euro per ogni pieno.

 

 

 

@Redazione Sintony News