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23 Agosto 2026

Vacanze sempre più care, in dieci anni cambiano le abitudini degli italiani: voli quasi triplicati

Un'analisi sui dati Istat fotografa gli effetti dei rincari dal 2016 al 2026. Le famiglie riducono la durata delle ferie e scelgono sempre più spesso giugno, luglio e settembre per risparmiare

Le vacanze degli italiani non sono più quelle di dieci anni fa. Se nel 2016 il soggiorno estivo durava in media undici giorni e il mese di agosto rappresentava il periodo per eccellenza delle ferie, oggi lo scenario è profondamente cambiato. I viaggi sono più brevi, le partenze vengono distribuite lungo tutta l'estate e sempre più famiglie limitano la permanenza fuori casa a tre o quattro notti.

A fotografare questa trasformazione è un'indagine del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), realizzata sui dati ufficiali dell'Istat, che mette a confronto i prezzi del 2016 con quelli attuali. Il risultato evidenzia come il forte aumento dei costi abbia inciso direttamente sulle scelte dei viaggiatori.

Tra le voci che hanno registrato gli aumenti più marcati ci sono i trasporti aerei. Volare all'interno dell'Italia durante il periodo estivo costa oggi quasi il triplo rispetto a dieci anni fa, con un incremento del 193,3%.

Immagini e foto stock di Spiaggia di coppie anziane | DepositPhotos

Anche i collegamenti verso le principali destinazioni europee hanno subito una crescita analoga, con rincari pari al 187%. Più contenuto, ma comunque significativo, l'aumento dei voli intercontinentali, che segnano un +68%, anche in un contesto influenzato dalla minore domanda su alcune rotte a causa delle tensioni internazionali.

Gli aumenti non riguardano soltanto gli aerei. Anche chi sceglie di raggiungere la meta in nave deve fare i conti con tariffe quasi raddoppiate rispetto al 2016: il costo dei traghetti è aumentato del 92,1%.

Più contenuti, ma comunque rilevanti, i rincari dei biglietti ferroviari, che nello stesso periodo sono cresciuti del 27,6%.

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Una volta arrivati a destinazione, la situazione non migliora. Pernottare in hotel costa oggi mediamente il 69% in più rispetto a dieci anni fa, mentre il campeggio registra un incremento del 22%. Anche i pacchetti vacanza "tutto compreso" hanno subito un sensibile aumento, con prezzi superiori del 46% rispetto al passato.

Di fronte a questi rincari, molte famiglie hanno modificato il proprio modo di organizzare le ferie. Sempre più spesso si preferisce anticipare o posticipare la partenza, scegliendo giugno, luglio oppure settembre, quando le tariffe risultano generalmente più convenienti rispetto al tradizionale esodo di agosto.

Parallelamente diminuisce anche la durata dei soggiorni, con una crescente diffusione delle cosiddette "vacanze brevi", concentrate in pochi giorni per contenere le spese.

Vacanza immagini - Download gratuito su Magnific (precedentemente Freepik)

Nonostante il caro vacanze, gli italiani continuano a privilegiare le destinazioni nazionali. Secondo Federalberghi, soltanto il 12,4% dei vacanzieri sceglierà di trascorrere le ferie all'estero.

L'associazione stima inoltre che una vacanza estiva abbia oggi un costo medio complessivo di 917 euro a persona, comprendendo trasporto, alloggio, pasti e attività ricreative. Una spesa che corrisponde a circa 94 euro al giorno e che conferma come il budget destinato alle ferie sia diventato una delle principali voci di spesa per le famiglie italiane.

L'effetto combinato dell'aumento dei prezzi sta quindi ridisegnando le abitudini degli italiani: meno giorni di vacanza, maggiore attenzione ai costi e una ricerca sempre più mirata del periodo più conveniente per partire.

 

 

@Redazione Sintony News