News

Attualità
11 Luglio 2026

Addio a Peppino di Capri, si spegne a 86 anni una delle grandi voci della musica italiana

L'artista, simbolo della canzone italiana e vincitore di due Festival di Sanremo, è morto a Capri dopo una lunga malattia. Dal mondo della musica, dello spettacolo e delle istituzioni arrivano i primi omaggi e i ricordi di chi lo ha conosciuto
Foto dal profilo Instagram: Giuseppe Faiella (peppinodicapri)

Si è spento oggi, sabato 11 luglio, nella sua amata Capri, Peppino di Capri. Il cantante e pianista aveva 86 anni ed era malato da tempo. Con la sua scomparsa l’Italia perde uno degli interpreti più amati della musica leggera, capace di attraversare intere generazioni con uno stile elegante e inconfondibile.

Nato il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, crebbe in una famiglia di musicisti e mostrò fin da giovanissimo un talento straordinario per il pianoforte e per il canto. Una predisposizione che lo portò a costruire una carriera ricca di soddisfazioni, diventando uno dei protagonisti assoluti della scena musicale italiana.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nel corso della sua lunga attività artistica conquistò per due volte il Festival di Sanremo e collezionò numerosi successi destinati a diventare classici della musica italiana. Tra i brani che hanno segnato la sua carriera figurano Champagne, Roberta, E mo e mo, Let’s Twist Again e St. Tropez Twist, canzoni che hanno accompagnato diverse epoche e continuano ancora oggi a essere amate dal pubblico.

Oltre alla musica, lascia il ricordo di una figura discreta e profondamente legata alla sua isola. Sul piano personale lascia i figli Nico, nato dal primo matrimonio, ed Edoardo e Daria, avuti dalla moglie Giuliana Gagliardi.

L’ultimo saluto del pubblico risale a circa un anno fa, durante una serata organizzata in suo onore. Accolto da una lunga standing ovation, Peppino di Capri volle impugnare ancora una volta il microfono per intonare insieme ai Capri Rockers, la band guidata dal figlio Edoardo, due dei suoi brani più rappresentativi: Champagne e Il sognatore. Un’immagine che oggi assume il valore di un commosso addio a un artista che ha scritto una pagina importante della storia della musica italiana.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che sui social ha ricordato l'artista con parole di affetto e riconoscenza: «Napoli piange la scomparsa di Peppino Di Capri, grande musicista e interprete. Indimenticabili alcune sue canzoni e le sue melodie. Lo abbiamo spesso coinvolto nelle nostre rassegne, troveremo il giusto modo per ricordarne la memoria artistica».

Anche il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha ricordato il profondo legame dell'artista con la sua isola natale, definendolo «l'icona musicale di un'epoca» e «ambasciatore di Capri e dell'Italia nel mondo». Il primo cittadino ha inoltre rievocato un ricordo personale, sottolineando che la nonna paterna, Elisabeth Rüdorf, fu l'insegnante di pianoforte di Peppino di Capri.

Numerosi gli omaggi arrivati dalle istituzioni. Il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che ha annunciato di voler dedicare a Peppino di Capri il percorso per il riconoscimento della canzone napoletana come patrimonio dell'umanità, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito le sue canzoni «patrimonio della nostra storia comune», il presidente del Senato Ignazio La Russa, che lo ha ricordato come «straordinario interprete della musica italiana», e il presidente della Camera Lorenzo Fontana, secondo il quale «la musica italiana perde uno dei suoi grandi protagonisti».

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Al cordoglio si è unita la Società Sportiva Calcio Napoli (SSC). In una nota, il presidente Aurelio De Laurentiis, insieme a tutta la società e alla Filmauro, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia dell'artista: «Il Presidente Aurelio De Laurentiis, tutta la SSC Napoli e la Filmauro si uniscono commossi al cordoglio per la scomparsa di Peppino Di Capri, leggendario artista e meraviglioso interprete della musica italiana e napoletana. Le sue indimenticabili melodie hanno attraversato intere generazioni, entrando nella memoria collettiva con il suo inconfondibile stile». La società ha quindi rivolto un pensiero ai familiari del cantante, esprimendo «la più sentita vicinanza» ai suoi cari.

Anche il mondo dello spettacolo ha voluto rendere omaggio a Peppino di Capri. Il conduttore Carlo Conti ha affidato ai social il suo saluto all'artista: «Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist...». Commosso anche il ricordo di Cristiano Malgioglio, che lo ha definito «un grande gigante della musica leggera», mentre Amedeo Minghi ha scelto poche parole, ma cariche di affetto: «Anche Peppiniello... lo chiamavo così e così lo ricorderò. A Dio carissimo».

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un ricordo commosso è arrivato da Francesco Del Gaudio, che ha interpretato Peppino di Capri nel film televisivo Champagne dedicato alla vita dell'artista. «Di Peppino Di Capri rimarrà una vera rivoluzione. Insieme ad altri è stato protagonista di un cambiamento epocale nella musica italiana. Ma soprattutto resterà il ricordo di un artista pulito», ha dichiarato l'attore, ricordando anche il loro primo incontro durante la preparazione della fiction: «Il produttore ci presentò dicendogli: "Peppino, questo è Francesco, l'attore che ti interpreterà". Lui mi guardò e mi disse: "Ah, mi dispiace per te!"», un aneddoto che restituisce l'ironia e la spontaneità che hanno sempre contraddistinto il cantante.

Rudy Zerbi su Instagram ha rievocato un incontro con Peppino di Capri, ricordandone la disponibilità e la signorilità: «Ciao Peppino, mi hai accolto nella tua Capri con la tua proverbiale signorilità facendomi sentire a casa. Hai avuto la pazienza di raccontarmi tutte le storie, gli aneddoti, le canzoni della tua vita ed io da vero fan avrei voluto che quel momento non finisse mai». Zerbi ha poi annunciato che gli dedicherà l'intera puntata del suo programma radiofonico: «Desidero che i più giovani continuino ad ascoltarti e a capire quanto sei fondamentale nella storia della musica italiana».

 

 

@Redazione Sintony News