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29 Giugno 2026

Vacanze estive, truffe online in forte crescita: l’IA rende i raggiri sempre più credibili

Dalle case vacanza inesistenti ai siti di prenotazione clonati fino ai messaggi WhatsApp fraudolenti: il Codacons segnala un aumento record delle frodi digitali e spiega come proteggersi

Le vacanze estive, spesso associate a relax e leggerezza, possono trasformarsi in un’esperienza negativa a causa del crescente numero di truffe online. Il fenomeno è in costante espansione e risulta oggi ancora più insidioso per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, impiegata per creare annunci, immagini, recensioni e video estremamente realistici. In questo contesto, gli utenti rischiano di imbattersi in case vacanza inesistenti, biglietti aerei offerti a prezzi irrealisticamente bassi o messaggi apparentemente inviati da strutture ricettive che nascondono invece tentativi di furto di dati e denaro.

Secondo il Codacons, la crescita delle frodi è stata significativa: dal 2022 i tentativi di truffa realizzati tramite strumenti basati sull’IA sarebbero aumentati del 3.000%. A livello mondiale, le perdite economiche legate alle truffe nel settore dei viaggi ammonterebbero a circa 22 miliardi di euro ogni anno, mentre in Italia oltre quattro milioni di persone sarebbero state esposte a tentativi di raggiro legati alle prenotazioni turistiche.

Una delle tecniche più diffuse consiste nella creazione di siti web clonati che imitano perfettamente le principali piattaforme di prenotazione. Grazie all’intelligenza artificiale, vengono riprodotti loghi, grafiche e interfacce, rendendo difficile distinguere i portali falsi da quelli originali. All’interno di questi siti vengono proposte offerte particolarmente vantaggiose su voli, hotel e noleggi auto, spesso accompagnate da elementi di pressione psicologica come countdown, disponibilità limitate o promozioni a tempo, con l’obiettivo di spingere l’utente ad acquistare rapidamente.

Un’altra truffa sempre più comune sfrutta le prenotazioni reali degli utenti. In questi casi, i criminali inviano messaggi su WhatsApp fingendosi personale di hotel o resort e chiedono la conferma della prenotazione o la verifica dei dati di pagamento tramite link. Il collegamento conduce però a pagine false, progettate con strumenti di intelligenza artificiale, che hanno lo scopo di sottrarre informazioni bancarie.

L’uso dell’IA si estende anche alla produzione di recensioni e contenuti turistici ingannevoli. Vengono generate valutazioni apparentemente autentiche per aumentare la credibilità di strutture inesistenti o siti poco affidabili. Anche molte guide turistiche vendute online risultano interamente create da sistemi automatizzati e attribuite ad autori fittizi, con il rischio di contenere informazioni errate o itinerari completamente inventati.

Per ridurre il rischio di cadere in queste truffe è fondamentale adottare alcune precauzioni. È importante diffidare delle offerte con prezzi troppo bassi rispetto alla media di mercato e verificare sempre l’effettiva esistenza della struttura tramite mappe online e confronti incrociati delle immagini. Le prenotazioni dovrebbero essere effettuate esclusivamente attraverso piattaforme ufficiali e sistemi di pagamento tracciabili, evitando trasferimenti diretti richiesti da privati.

Infine, è essenziale non condividere mai dati bancari tramite messaggi ricevuti su WhatsApp o social network e controllare con attenzione l’affidabilità di host, siti e recensioni prima di confermare qualsiasi prenotazione. Pochi minuti di verifica possono fare la differenza ed evitare che una vacanza sognata si trasformi in una delusione.

 

 

 

 

 

Letizia Demontis