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17 Giugno 2026

La Gallura conquista gli americani: quasi un turista Usa su due sceglie il Nord-Est della Sardegna

Nel 2024 il territorio ha concentrato il 47,2% delle presenze statunitensi nell’isola. Crescono arrivi, spesa e collegamenti diretti con gli Stati Uniti, con Olbia sempre più porta d’accesso internazionale

La Gallura si conferma la principale destinazione sarda per i turisti provenienti dagli Stati Uniti. Quasi un visitatore americano su due che sceglie l’isola trascorre infatti le proprie vacanze nel Nord-Est della Sardegna. A evidenziarlo sono le elaborazioni del Centro Studi Cipnes Gallura-UniOlbia, che hanno ricostruito la distribuzione territoriale dei flussi turistici.

Nel 2024 i 26 comuni galluresi hanno registrato complessivamente 141.211 presenze dagli Stati Uniti, pari al 47,2% del totale regionale. Un dato che colloca nettamente il territorio davanti alle altre aree dell’isola: la Città metropolitana di Cagliari si attesta infatti al 17,4%, mentre la provincia di Nuoro raggiunge l’11,6%.

Secondo il Centro Studi, quello statunitense rappresenta uno dei fenomeni più significativi dell’evoluzione recente del turismo sardo. La crescita non è più soltanto l’effetto del recupero successivo alla pandemia, ma testimonia il consolidamento della Sardegna all’interno delle rotte turistiche americane.

Nel 2025 gli arrivi dagli Usa nell’isola hanno raggiunto quota 121.118, mentre le presenze sono salite a 400.860. Rispetto al 2022 l’incremento supera il 134% sia per gli ingressi sia per i pernottamenti, mentre il confronto con il 2019 evidenzia una crescita ancora più marcata, superiore al 220% negli arrivi e al 246% nelle presenze.

A livello comunale è Arzachena a guidare la classifica regionale con 58.456 presenze statunitensi, quasi un quinto del totale sardo. Un risultato trainato dal richiamo internazionale della Costa Smeralda. Seguono Cagliari con 34.483 presenze e Olbia con 32.224. Insieme, Arzachena e Olbia concentrano oltre 90 mila pernottamenti, pari a circa il 30% del dato regionale.

L’interesse dei visitatori americani, tuttavia, non si limita alle località più conosciute. Tra i primi venti comuni sardi per presenze provenienti dagli Stati Uniti figurano infatti anche San Teodoro, Santa Teresa Gallura, Palau, La Maddalena, Golfo Aranci e Trinità d’Agultu e Vignola, a testimonianza di un’offerta turistica diffusa e diversificata.

Gli statunitensi si distinguono anche per l’elevata capacità di spesa. Secondo i dati della Banca d’Italia richiamati dal Centro Studi, la spesa media giornaliera dei visitatori americani in Sardegna è passata dai 140,3 euro del 2019 ai 191,1 euro del 2024, con un aumento del 36,2%, il più alto tra i principali mercati esteri. Applicando questo valore alle presenze registrate nel 2025, il contributo economico del turismo statunitense nell’isola può essere stimato in circa 76,6 milioni di euro, con benefici diffusi per strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi.

A rafforzare ulteriormente il legame con il mercato americano è il nuovo collegamento diretto tra Olbia e New York operato da Delta Air Lines. Dal debutto del volo, avvenuto il 21 maggio, fino ai giorni scorsi sono già arrivati in Gallura circa 2.700 passeggeri provenienti dall’aeroporto JFK. Il collegamento, effettuato quattro volte alla settimana con un Boeing 767-300 da 211 posti, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di internazionalizzazione dello scalo Costa Smeralda.

Ai risultati del traffico di linea si aggiungono quelli dell’aviazione generale, che continua a registrare un numero crescente di voli privati provenienti dagli Stati Uniti, confermando il ruolo sempre più strategico della Gallura nel turismo internazionale.

 

 

 

@Redazione Sintony News