
Paura ieri pomeriggio a Nuraminis, dove un vasto incendio ha messo in allarme l’intera comunità arrivando a sfiorare una residenza per anziani e diverse abitazioni alla periferia del paese. Il rogo, alimentato dal vento, ha devastato circa mille ettari di territorio tra Ussana, Monastir e soprattutto Nuraminis, dove si sono registrati i danni più ingenti.
Le fiamme sono divampate intorno alle 12.30 lungo la strada statale 128, nel territorio di Ussana. Tra i primi a rendersi conto della gravità della situazione c’era il sindaco di Nuraminis, Stefano Anni, impegnato nei lavori di mietitura nei propri campi. Il primo cittadino ha raccontato di aver visto partire le fiamme nei pressi della statale e di aver messo rapidamente in sicurezza i mezzi agricoli prima che l’incendio diventasse incontrollabile.
Spinto dalle forti raffiche di vento, il fronte del fuoco ha percorso diversi chilometri raggiungendo nel pomeriggio le campagne e le aree periferiche di Nuraminis. Intorno alle 17 le fiamme sono arrivate a pochi metri dalla Residenza anziani Monsignor Serci, situata sul colle del Carmine. Nonostante la vicinanza del rogo e il denso fumo che ha avvolto la zona, gli oltre trenta ospiti della struttura non hanno mai corso un pericolo concreto grazie al presidio garantito dai Vigili del fuoco.

Momenti di forte apprensione anche nella zona di Riu Gloria, dove i residenti hanno visto il fuoco avvicinarsi alle abitazioni come mai era accaduto in passato. Situazioni critiche si sono registrate inoltre nelle campagne di Is Piras, Grutta e Sibiriu, dove alcuni ovili sono stati circondati dalle fiamme. Gli allevatori sono riusciti a mettere in salvo gli animali e non si registrano danni a persone o strutture.
Il bilancio finale parla soprattutto di pesanti conseguenze per le coltivazioni di grano, i pascoli, le aree rimboschite e la vegetazione spontanea. Secondo il sindaco Anni, la macchina dei soccorsi ha risposto con efficacia nonostante la rapidità con cui il vento ha favorito la propagazione dell’incendio.
Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi: sul posto hanno operato Protezione civile regionale, Vigili del fuoco, Corpo forestale, associazioni e volontari. Decisivo l’intervento aereo con due elicotteri antincendio e successivamente due Canadair arrivati da Ciampino, che hanno effettuato numerosi lanci d’acqua e liquido ritardante. Intorno alle 18 la situazione era ormai sotto controllo.

Quello di Nuraminis è stato l’episodio più grave di una giornata particolarmente impegnativa per i soccorritori in Sardegna. Solo nel sud dell’Isola sono state registrate tredici emergenze legate agli incendi.
A Sassari un rogo è scoppiato nel quartiere di Sant’Orsola, interessando un’ampia area di vegetazione in via Spanu Satta e facendo temere per le abitazioni vicine. L’intervento di Vigili del fuoco, barracelli e Corpo forestale ha consentito di spegnere le fiamme dopo oltre un’ora di lavoro.
Altri incendi si sono verificati a Siniscola, nella zona di Spiaggia S’Aliterru, dove sono entrati in azione due elicotteri provenienti dalle basi di Anela e Fenosu, e nelle campagne di Bonnanaro, in località Funtana Peideru, con il supporto di un elicottero della base di Anela.
Interventi sono stati necessari anche a Villaspeciosa e Serramanna, mentre a Tuili il Corpo forestale ha operato con un elicottero nella località Serra Iddas. A Quartu, infine, un incendio sviluppatosi nelle campagne di Is Meris ha distrutto sterpaglie e macchia mediterranea. Le squadre dei volontari del Nos di Quartu, del Vab Sinnai, insieme a Corpo forestale e Vigili del fuoco, sono riuscite a domare rapidamente il rogo e ad avviare le operazioni di bonifica.
@Redazione Sintony News