
Quello che doveva essere semplicemente il blindatissimo "matrimonio da favola dell'anno" si è trasformato in poche ore in un caso diplomatico e culturale sull'asse Londra-Palermo. Le nozze blindate tra la popstar Dua Lipa e l'attore Callum Turner, celebrate nella sfarzosa cornice settecentesca di Villa Valguarnera a Bagheria, hanno scatenato la stampa scandalistica e generalista britannica, scivolata su vecchi e inaccettabili cliché legati a Cosa Nostra. Un affronto mediatico che ha provocato l'immediata e durissima reazione delle istituzioni dell'isola.
A incendiare le polveri è stato il prestigioso quotidiano The Telegraph, che in prima battuta ha intitolato il reportage sull'evento definendo Bagheria come il «covo della mafia». Solo dopo le immediate proteste dei vertici regionali, la testata ha corretto il tiro in «ex covo della mafia». Una toppa che, tuttavia, non è bastata a placare l'indignazione generale.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è intervenuto con fermezza sulla vicenda, parlando di un attacco gratuito alla dignità di un intero popolo:
«Prendo atto della correzione, doverosa, che conferma quanto le nostre critiche fossero fondate. Tuttavia, questa modifica non basta. Il danno d’immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico».
Il governatore ha inoltre espresso l'auspicio che gli stessi sposi – accolti con la massima generosità e calore – vogliano prendere pubblicamente le distanze da una narrazione così offensiva del luogo scelto per il loro giorno più bello.
A fare eco al Telegraph ci ha pensato poi il tabloid The Sun, che ha rincarato la dose con un titolo esplicito: «Sole, mare e Sopranos, il passato brutale dell'isola amato dalle star». Ad accompagnare l'articolo, un discutibile fotomontaggio che accosta i volti della coppia pop alle drammatiche immagini della strage di Capaci e del giorno dell'arresto del boss Giovanni Brusca. Un accostamento visivo che cancella con un colpo di spugna il percorso di legalità intrapreso dal territorio.

Mentre la stampa estera indugia sul passato, l'economia reale del territorio fotografa una realtà legata all'eccellenza e all'attrattività internazionale. Secondo uno studio condotto dalla società di ricerca Jfc (pubblicato in anteprima dall'Ansa), l'impatto economico complessivo delle nozze della popstar sulla Sicilia è quantificabile nell'astronomica cifra di 268 milioni di euro.
«Si tratta di un valore immenso ripartito tra ricadute dirette, indirette e di filiera», spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc. Numeri che dimostrano come la Sicilia odierna sia una destinazione internazionale d'eccellenza, trainata dalla sua straordinaria bellezza artistica e paesaggistica, ben lontana dalle fosche e superate lenti deformanti dei tabloid inglesi.
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