
Cagliari si prepara a celebrare uno dei protagonisti più amati della propria storia sportiva recente. Mercoledì 3 giugno, alle 11, nella cornice di Palazzo Bacaredda, il Comune consegnerà ufficialmente la pergamena della cittadinanza onoraria a Claudio Ranieri, il tecnico romano che negli anni ha costruito con la città e con il popolo rossoblù un legame andato ben oltre il calcio.
Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco Massimo Zedda, il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci e rappresentanti delle istituzioni cittadine. Il riconoscimento arriva come sigillo simbolico di un rapporto che per molti cagliaritani esiste già da tempo e che il Comune ha scelto di rendere ufficiale «per il segno profondo lasciato nella storia sportiva e umana del Cagliari».
La decisione di conferire la cittadinanza onoraria era stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel settembre 2023, all’indomani della promozione in Serie A conquistata dal Cagliari al termine di una stagione che aveva riacceso entusiasmo e senso di appartenenza attorno alla squadra rossoblù.

Per Ranieri, il rapporto con Cagliari rappresenta una delle storie più significative della sua carriera. Proprio sulla panchina rossoblù iniziò il suo percorso di grande calcio alla fine degli anni Ottanta, guidando il club dalla Serie C alla Serie A con una doppia promozione consecutiva. Decenni dopo è tornato in Sardegna per una nuova impresa, riportando il Cagliari nella massima serie attraverso la vittoria dei playoff di Serie B e accompagnando poi la squadra alla salvezza.
Ma il riconoscimento, come più volte sottolineato nel dibattito cittadino, non riguarda soltanto i risultati sportivi. A pesare è stato anche il profilo umano dell’allenatore: il rispetto mostrato dentro e fuori dal campo, il rapporto costruito con tifosi e città e quel senso di appartenenza che Ranieri stesso aveva sintetizzato con parole rimaste nella memoria dei sostenitori rossoblù: sentirsi già cagliaritano perché, prima ancora delle istituzioni, era stata la gente a riconoscergli quel ruolo.
La cerimonia del 3 giugno rappresenterà quindi non soltanto la consegna di una pergamena, ma il momento ufficiale in cui una storia sportiva diventata patrimonio collettivo entrerà anche simbolicamente nella storia civica di Cagliari.
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