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21 Maggio 2026

Coppa America a Cagliari: il 22 maggio le regate si tingono di inclusione con l'Olimpia Onlus

L'iniziativa, promossa dalla Onlus guidata da Carlo Mascia, mira a offrire ai propri ragazzi un'esperienza formativa indimenticabile, sfruttando la grandiosa vetrina della Coppa America per lanciare un messaggio universale di integrazione

Le regate preliminari della 38ª America’s Cup in corso nel Golfo degli Angeli aprono le porte alla solidarietà e all'abbattimento delle barriere. Il prossimo 22 maggio, la Polisportiva Olimpia Onlus sarà tra i protagonisti della manifestazione inserendosi nel cuore pulsante di uno degli eventi sportivi più prestigiosi del pianeta. I giovani dell'associazione vivranno una giornata speciale all'insegna dello sport agonistico, della crescita personale e della partecipazione attiva.

L'iniziativa, promossa dalla Onlus guidata da Carlo Mascia, mira a offrire ai propri ragazzi un'esperienza formativa indimenticabile, sfruttando la grandiosa vetrina della Coppa America per lanciare un messaggio universale di integrazione.

La macchina organizzativa dell'associazione ha pianificato l'evento nei minimi dettagli per garantire ai partecipanti la massima sicurezza, serenità e coinvolgimento emotivo. La giornata si articolerà attraverso tappe ben precise:

Il benvenuto a terra: I ragazzi saranno accolti inizialmente presso lo stand della Lega Navale, dove potranno respirare l'atmosfera del villaggio regate e scoprire i segreti della vela professionistica.

Successivamente il gruppo si trasferirà nel porticciolo di Marina Piccola.

Sotto la guida esperta di Marco Barbarossa, i giovani saliranno a bordo di alcuni gommoni per un'uscita in mare aperto. Da questa posizione privilegiata seguiranno in diretta la prima e attesissima manche ufficiale della competizione velica.

La partecipazione alle regate cagliaritane non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso educativo e terapeutico che la Polisportiva Olimpia Onlus porta avanti da diversi anni con successo, attirando spesso l'attenzione dei mezzi di comunicazione.

L'associazione utilizza sistematicamente le grandi manifestazioni nazionali e internazionali come palestre di vita, sfruttando lo sport per stimolare l'inclusione sociale, lo sviluppo delle autonomie personali e la valorizzazione delle inclinazioni di ciascun ragazzo.

L'appuntamento del 22 maggio incarna appieno la missione della Onlus: dimostrare che il mare e lo sport d'alto livello sanno essere accessibili a tutti, trasformando una competizione d'élite in una formidabile occasione di socializzazione e benessere psicofisico per i ragazzi e le loro famiglie.

 

 

@Redazione Sintony News