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27 Aprile 2026

Maccastorna è il Comune più ricco d'Italia, ma Milano resta la vera capitale dei redditi

Il sorpasso dei 76 contribuenti: Maccastorna è il Comune più ricco d'Italia

Nel gioco delle statistiche fiscali, a volte basta una firma su un cambio di residenza per ribaltare le gerarchie nazionali. L'ultima analisi di Excellera, basata sui dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), regala una sorpresa: il Comune più ricco d'Italia non è più Milano, bensì Maccastorna.

Questo minuscolo centro in provincia di Lodi, che conta appena 76 contribuenti (praticamente un condominio), ha fatto registrare un reddito medio di oltre 72mila euro, con un balzo incredibile del 195,8% in un solo anno. Un fenomeno "ottico" dovuto probabilmente al trasferimento nel borgo di uno o pochissimi contribuenti dai patrimoni altissimi, capace di drogare una media che su numeri così piccoli è estremamente sensibile.

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Se Maccastorna si gode il primato statistico, il "bauscia" milanese può comunque dormire sonni tranquilli. Milano si conferma saldamente in testa tra i capoluoghi di provincia con un reddito medio di 40.316 euro (+3,3%). Il podio è tutto lombardo, a testimonianza di un motore economico che non accenna a spegnersi:

Milano: 40.316 €, Monza: 35.628 € Bergamo: 34.263 €.

Le altre grandi metropoli inseguono a distanza: Bologna si attesta sui 32.302 euro, Roma poco sopra i 31.400 euro, mentre Napoli chiude il gruppo delle grandi con 24.388 euro.

A livello di quartieri, la concentrazione della ricchezza milanese tocca i suoi picchi massimi in aree simbolo come CityLife, Duomo-Brera e Sant'Ambrogio, che si confermano le zone più facoltose dell'intero Paese.

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Il Barometro Excellera evidenzia come la spaccatura geografica dell'Italia resti una ferita aperta. La Lombardia guida la classifica regionale con una media di 29.421 euro, seguita da Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.

Sul fondo della classifica si trovano invece Calabria (18.474 euro), Molise e Puglia. Guardando alle singole province, il divario tra i 33mila euro di Milano e i circa 17.500 euro di Crotone o Vibo Valentia restituisce l'immagine di un'Italia che viaggia a due velocità opposte.

Vibo Valentia | Calabria Region Official Tourism website

Nonostante le criticità, il 2024 porta con sé un dato incoraggiante: per la prima volta da anni, i guadagni degli italiani sono cresciuti più del costo della vita. Con un reddito medio nazionale pro capite salito a 25.125 euro (+4,1%) e un'inflazione ferma all'1,1%, il potere d'acquisto reale è finalmente tornato a respirare.

In un arco temporale di quindici anni (2009-2024), il reddito imponibile è cresciuto di quasi un terzo, superando gli shock della crisi finanziaria, della pandemia e delle tensioni geopolitiche.

La distribuzione sociale della ricchezza mostra tuttavia un Paese ancora fragile. Sebbene la fascia media (tra 26mila e 55mila euro) sia cresciuta dal 28% al 31%, segno di un possibile rafforzamento del ceto medio, la base della piramide resta ampia: un contribuente su tre guadagna ancora meno di 15mila euro l'anno. All'estremo opposto, solo il 6% della popolazione dichiara redditi superiori ai 55mila euro.

 

 

 

@Redazione Sintony News