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5 Aprile 2026

Perché il quadrifoglio è considerato portafortuna?

La scienza ne svela i segreti. Scopri perché trovare un quadrifoglio raro è un evento speciale

Il quadrifoglio è da sempre simbolo di buona fortuna, principalmente per la sua rarità. Ma quanto rara è realmente questa mutazione botanica? Secondo gli studi scientifici, non è uno su diecimila, come suggerisce la leggenda popolare, ma circa uno su 5.076 trifogli bianchi (Trifolium repens). Una frequenza sufficiente a giustificare il mito, anche se meno estrema di quanto comunemente si pensi. È proprio questa scarsità a rendere il quadrifoglio un oggetto speciale e portatore di fortuna.

La genetica e l’influenza dell’ambiente

Il trifoglio bianco possiede una caratteristica genetica unica: mentre gli esseri umani hanno cromosomi a coppie, ogni cellula del trifoglio contiene quattro copie di ciascun cromosoma. Il gene responsabile del quarto foglietto è recessivo: si manifesta solo se presente in tutte e quattro le copie cromosomiche, una combinazione molto rara.

Circa dieci anni fa, il ricercatore Wayne Parrott e il suo team del College of Agricultural and Environmental Sciences dell’Università della Georgia hanno identificato i marcatori genetici associati al quarto foglietto. Lo studio, pubblicato nell’edizione luglio/agosto 2010 di Crop Science, ha anche individuato altri due tratti fogliari nel genoma della pianta. Tuttavia, possedere il gene non garantisce la comparsa del quarto foglietto: «È davvero un carattere difficile da ottenere», ha spiegato Parrott.

Oltre alla genetica, le condizioni ambientali svolgono un ruolo determinante. La comparsa del quarto foglietto dipende da clima, umidità, qualità del suolo e temperatura. Solo con le condizioni ottimali il gene si attiva, rendendo il quadrifoglio raro ancora più imprevedibile. Curiosamente, questi esemplari tendono a crescere in gruppi, aumentando le probabilità di trovare più quadrifogli vicini.

Simbolismo, superstizione e record dei trifogli

La fortuna associata al quadrifoglio nasce dalla sua rarità. I Celti credevano che proteggesse dagli spiriti maligni, mentre nel Medioevo si riteneva che permettesse di vedere le fate. Col tempo, il simbolo si è laicizzato, mantenendo però un significato positivo.

Anche nello spazio contemporaneo il quadrifoglio conserva il suo valore simbolico: SpaceX inserisce un quadrifoglio su ogni patch delle missioni spaziali fin dal primo lancio riuscito del Falcon 1 nel settembre 2008. Dall’erba dei prati gaelici alle tute degli astronauti, ciò che è raro continua a essere considerato un segno speciale.

Oltre il quadrifoglio, la rarità aumenta: un trifoglio a cinque foglie si verifica circa una volta ogni 24.390 esemplari, mentre uno a sei foglie compare solo una volta ogni 312.500 piante. Il record mondiale appartiene a Yoshiharu Watanabe, di Nasushiobara, Giappone, che il 2 agosto 2023 ha trovato un trifoglio con 63 foglietti, ottenuto tramite incroci selettivi progressivi, certificato dal Guinness World Records.

 

 

 

Letizia Demontis