
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti di diverse aziende del settore cosmetico. Una prima indagine riguarda Sephora Italia; la seconda coinvolge Benefit Cosmetics LLC, Sephora Italia Srl e LVMH Profumi e Cosmetici Italia Srl.
Al centro delle verifiche vi sono presunte pratiche commerciali scorrette. Secondo l’Autorità, le aziende avrebbero promosso prodotti di make-up e skincare senza indicare chiaramente che non sono destinati a un pubblico minorenne. Al contrario, tali articoli sarebbero stati pubblicizzati proprio tra i più giovani attraverso strategie mirate basate sulla collaborazione con micro-influencer seguiti da bambini e adolescenti.

L’Antitrust evidenzia come queste dinamiche si inseriscano in un contesto già favorevole: negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse per i cosmetici tra i giovanissimi, anche sotto i 10-12 anni. Complice la diffusione di contenuti su TikTok e altri social network, molti ragazzi avrebbero sviluppato una vera e propria ossessione per la skincare, pur non rientrando nel target di utilizzo di prodotti come creme, sieri e maschere anti-età.

Secondo l’Autorità, la promozione insistente di questi articoli avrebbe contribuito alla diffusione della cosiddetta “cosmeticoressia”, ovvero un’attenzione eccessiva e precoce alla cura della pelle tra i minori. Tra gli elementi contestati figura anche la mancata comunicazione di informazioni fondamentali, sia online sia nei punti vendita fisici, come avvertenze e precauzioni relative a prodotti non testati o non indicati per bambini e adolescenti. In particolare, l’attenzione si concentra sulle linee Sephora Collection e Benefit Cosmetics. L’utilizzo frequente, inconsapevole e combinato di diversi prodotti potrebbe infatti comportare rischi per la salute dei più giovani.

Per incrementare le vendite, le aziende avrebbero fatto leva su una strategia ritenuta particolarmente insidiosa: il coinvolgimento di micro-influencer che incoraggerebbero acquisti ripetuti e compulsivi, senza fornire indicazioni chiare sull’età consigliata o sui possibili effetti dei prodotti.
Nell’ambito delle indagini, i funzionari dell’Autorità hanno effettuato ispezioni presso le sedi di Sephora Italia S.r.l., LVMH Profumi e Cosmetici Italia S.r.l. e LVMH Italia S.p.A., con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Letizia Demontis