
Anche la Sardegna è stata travolta dal ciclone artico che ha investito l’Italia, con condizioni meteo particolarmente estreme. Il Maestrale soffia con raffiche fino a circa 100 km/h, provocando mareggiate intense e onde che raggiungono i 10 metri, mentre le temperature sono in deciso calo.
Nel Cagliaritano si registrano numerosi disagi: i vigili del fuoco hanno effettuato circa cinquanta interventi per alberi caduti, pali della luce e cartelloni abbattuti, oltre a cavi elettrici pericolanti. A Pirri il vento ha sradicato pannelli fotovoltaici dal tetto dell’istituto Meucci, mentre nei pressi della piscina di Terramaini un cartellone pubblicitario è finito a terra.
A Quartu si sono verificati ulteriori episodi: in via Cilea un albero è crollato su un’auto e un caso simile si è registrato in via Vespucci, con un’altra vettura danneggiata. Tra gli interventi anche un incendio, rivelatosi lieve e senza gravi conseguenze. Non si segnalano feriti.
Non solo vento: il ciclone ha riportato anche la neve sull’isola. A Seulo, a circa 800 metri di altitudine, il paese si è risvegliato imbiancato dopo una fase iniziale di grandine, offrendo uno scenario insolito a pochi giorni da aprile.
La Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse valido dalle 21 di mercoledì 25 marzo, fino alla mezzanotte di giovedì 26 marzo. Sebbene l'isola resterà ai margini delle precipitazioni più violente, dovrà fare i conti con una ventilazione definita "tempestosa".

Maltempo diffuso su tutta la Penisola
Il ciclone artico interessa gran parte del Paese, determinando un deciso colpo di coda dell’inverno. L’irruzione di aria gelida dal Nord Europa ha causato un abbassamento delle temperature fino a 8-10°C sotto la media.
La ventilazione è particolarmente intensa: soffiano Foehn al Nord-Ovest, Bora sull’Alto Adriatico e Maestrale sul resto d’Italia. In diverse aree si registrano raffiche superiori ai 90 km/h, con picchi estremi anche oltre i 200 km/h in zone montane.
Le nevicate stanno interessando numerose regioni, spingendosi fino a quote collinari soprattutto lungo il versante adriatico, mentre sull’Appennino centro-meridionale sono attesi accumuli significativi anche a bassa quota.

Le cause del ciclone e le criticità
All’origine del peggioramento c’è una saccatura di aria fredda artica che, entrando nel Mediterraneo, ha dato vita a un ciclone formatosi al largo di Venezia. Il sistema si sta spostando verso il Centro-Sud lungo la dorsale appenninica, generando instabilità diffusa, rovesci e locali grandinate.
Il rapido calo della pressione ha intensificato i venti, causando disagi in diverse regioni. In Lombardia è stata diramata un’allerta arancione per rischio vento, con numerosi interventi per alberi caduti e strutture danneggiate.
La Protezione Civile ha inoltre emesso un’allerta gialla per temporali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia e Umbria.
Da sabato 28 il maltempo insisterà soprattutto al Centro-Sud, con residua instabilità e nevicate a quote insolitamente basse. Domenica è previsto un generale miglioramento: il ciclone si sposterà verso est, i venti si attenueranno e tornerà il sole, pur in un contesto ancora freddo.
Letizia Demontis