
La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 si conferma uno dei passaggi più imprevedibili dell’intera manifestazione. Al Teatro Ariston, tra entusiasmi e perplessità, si alternano slanci e cadute di stile. Nelle sue lunghe maratone televisive convivono exploit memorabili e scivoloni fragorosi.
I momenti Top
Il festino bilaterale di Elettra Lamborghini
Clima da festa sfrenata quando Elettra Lamborghini trasforma l’Ariston in una pista da ballo, affiancata dalle Las Ketchup. Il tormentone “Asereje”, con tanto di coreografia iconica, contagia l’intera platea: persino le impellicciate “sciure” si agitano entusiaste, agitando le braccia con gioia disordinata.
Morandi senior, sorpresa sul palco
Colpo di scena durante l’esibizione di Tredici Pietro, che sceglie di proporre “Vita”, brano reso celebre dal padre Gianni Morandi insieme a Lucio Dalla. In scaletta figuravano Galeffi, Fudaska e la band, ma l’ingresso inatteso di Morandi regala alla performance una carica emotiva ulteriore, trasformandola in uno degli episodi più commentati della serata.
Pausini e Grignani, pace solo a metà
Siparietto dal retrogusto ironico tra Laura Pausini e Gianluca Grignani. La cantante affianca Carlo Conti nel presentare la cover di Luchè, che vede Grignani ospite con “Falco a metà”. Al termine dell’esecuzione, però, Pausini si allontana rapidamente dal palco. I fiori destinati agli artisti dei duetti vengono consegnati dal solo Conti; Grignani, ricevendone metà, ironizza: «C’è anche il numero di Laura Pausini? Così posso chiamarla».
I momenti Flop
Duetti divisivi e reazioni inattese
L’esibizione a tinte saffiche di Levante e Gaia, sulle note di “I maschi” di Gianna Nannini, suscita reazioni contrastanti. In platea, il generale Roberto Vannacci valuta perfino un intervento dell’Ice.
Non migliora il clima quando Dargen D'Amico trasforma il duetto con Pupo in un manifesto pacifista, alternando il ritornello alla declamazione de “Il disertore” di Boris Vian: una scelta che divide e accende il dibattito.
Il tweet al vetriolo
A serata appena iniziata, con Giancarlo Siani già evocato, il direttore di La7 Andrea Salerno pubblica un commento tagliente sui social: definisce l’edizione una “Jalisse edition”, destinata a non lasciare traccia, e auspica la vittoria di Sal Da Vinci, perché solo così - scrive - tutto avrebbe senso. «Perché Sanremo è Sanremo».
Il caso Bianca Balti
Dopo l’apertura del caso “Animali notturni” e i sospetti di pubblicità occulta, si apre un nuovo fronte. Il primo abito della serata di Bianca Balti - un elegante vestito rosa cipria con due giganteschi Ferrero Rocher al posto delle maniche - finisce sotto audit per la riconoscibilità dei marchi.
La polemica di Gassmann
Infine, la protesta social di Alessandro Gassmann, che contesta la presenza a sorpresa di Gianni Morandi accanto al figlio in gara. L’attore ricorda che a lui sarebbe stata negata la partecipazione al Festival per promuovere “Guerrieri”, serie in partenza su Rai1 tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, proprio perché padre di un cantante in competizione. Il post viene poi cancellato, ma resta nelle storie Instagram dove era stato rilanciato.
Una notte che conferma la natura imprevedibile della kermesse: tra trovate spettacolari, richiami nostalgici, polemiche e ironia social, Sanremo 2026 ribadisce che all’Ariston nulla è davvero scontato.
Letizia Demontis