
Con il solenne rito della chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, questa mattina Papa Leone XIV ha posto il sigillo definitivo al Giubileo della Speranza 2025. Si conclude così un Anno Santo unico nella storia moderna, segnato da eventi straordinari che lo hanno trasformato nel "Giubileo dei due Papi".
A tracciare il bilancio finale è stato monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, che ha rivelato numeri imponenti: ben 33.475.369 pellegrini sono giunti nella Capitale da 185 diversi Paesi del mondo.
Nonostante il record di affluenza, che ha superato ogni previsione iniziale, monsignor Fisichella ha tenuto a sottolineare che il vero successo del Giubileo non si misura in statistiche, ma nel cambiamento interiore dei fedeli.

«Il bilancio non può che essere positivo, ma non tanto per i numeri», ha spiegato il presule. «Non dobbiamo dimenticare che il Giubileo è innanzitutto un evento spirituale. Milioni di persone hanno attraversato la Porta Santa, hanno riscoperto il sacramento della confessione e hanno pregato. L'indulgenza giubilare è stata l'occasione per fare esperienza concreta della misericordia e del perdono».

L'Anno Santo 2025 resterà impresso nella memoria collettiva per una serie di momenti di altissima intensità emotiva e spirituale che Fisichella ha voluto ripercorrere. Il Giubileo dei due Papi: l'anno era stato aperto il 24 dicembre 2024 da Papa Francesco, la cui scomparsa nel mese di aprile ha segnato profondamente il cammino giubilare. Il funerale del "Papa della gente" ha coinciso con il Giubileo degli Adolescenti, creando un'atmosfera unica dove la tristezza per il lutto si è fusa con la speranza dei giovani.
L'elezione di Leone XIV: Il passaggio di testimone avvenuto in pieno Anno Santo, con l'elezione del successore Robert Francis Prevost, ha visto una Piazza San Pietro gremita di bande musicali e confraternite, in un clima di rinnovata festa e sinodalità.

Nuovi Santi per i giovani: la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati (avvenuta il 7 settembre 2025) ha offerto ai milioni di giovani pellegrini modelli moderni e vicini alla loro sensibilità.
Il Giubileo non ha lasciato tracce solo nello spirito dei pellegrini, ma anche nel tessuto urbano di Roma. Il Sindaco Gualtieri e le autorità locali hanno sottolineato come il "metodo Giubileo" abbia permesso di completare oltre 200 interventi infrastrutturali, tra cui la pedonalizzazione di Piazza Pia e la riqualificazione di Piazza Risorgimento, lasciando alla città un'eredità di maggiore accoglienza e vivibilità.
Mentre le luci si spengono sulla Porta Santa, l'invito della Chiesa è quello di non disperdere i frutti di questo cammino. Come ricordato da Papa Leone XIV durante l'ultima udienza, l'obiettivo è restare «pellegrini di speranza» nella vita di ogni giorno.
La chiusura del Giubileo segna l'inizio di una nuova fase per il pontificato di Leone XIV.
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