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30 Ottobre 2020

Operatori dello Spettacolo in Piazza a Cagliari

In 500 si sono dati appuntamento in Piazza Palazzo a Cagliari, così come accaduto anche in altre 16 città italiane

Dopo i ristoratori e i titolari delle palestre, a Cagliari scendono in piazza anche gli operatori dello spettacolo. In 500 si sono dati appuntamento in Piazza Palazzo, così come accaduto anche in altre 16 città italiane. Anche loro, come ristoratori e il mondo delle palestre, chiedono di poter lavorare. Soprattutto dopo aver fatto investimenti economici per poter riavviare le attività dopo il lockdown. Hanno fatto suonare i tamburi, poi rispettato un minuto di silenzio. Il tutto davanti alla Prefettura di Cagliari che rappresenta il Governo in città. “Assenza spettacolare” si legge nei loro cartelli. "Stavamo già male prima, ora siamo il settore più debole”, ha detto Diletta Mureddu, Rappresentante della Cgil Slc, “e siamo stanchi di elemosine e bonus, siamo stanchi di lavorare gratis: vogliamo la riforma del settore, vogliamo prospettive e futuro".

Jacopo Cullin, attore stimato come sempre ha fatto sentire la sua voce anche attraverso i social:

"Stiamo attraversando un momento unico nella storia dell’umanità, è vero che ci sono state altre epidemie, ma l’essere umano non era in grado di spostarsi da un continente all’altro come possiamo fare noi oggi." - Ha scritto l' attore nel suo profilo Facebook, " Di buono c’è che la medicina ha fatto passi da gigante e prima o poi arriverà un vaccino che ci permetterà di affrontare questo virus come una semplice influenza. Ci vorrà del tempo e dovremo cambiare tante abitudini, dovremo iniziare a prenderci cura del pianeta che ci ospita e dovremo tornare a sostenerci l’un l’altro. Purtroppo la società in cui viviamo ci spinge verso l’individualismo e ci fa pensare solo al nostro orticello e sticazzi degli altri"  Continua parlando della situazione politica del Paese Cullin  "Son stati fatti degli errori e questo è innegabile, sta diventando una lotta politica e c’è chi ne approfitta per fare campagna elettorale. Ognuno di noi è convinto di avere in tasca la soluzione giusta, ma la verità è che nessuno ci sta capendo nulla. Non si tratta di una questione regionale, nazionale o condominiale, ma bensì globale. Purtroppo è tutto molto più grande di noi e sentiamo il bisogno di trovare un colpevole perché la nostra mente non è in grado di concepire un nemico invisibile. Per questo motivo c’è chi nega l’esistenza di questo virus, chi lo sminuisce, chi da la colpa al governo nazionale, chi a quello regionale, ai ragazzini che si ammucchiano, alla riapertura delle discoteche, ai turisti, alle scuole etc etc... la lista va avanti all’infinito. Io non mi sento di dare la colpa a nessuno (se non agli sciacalli) e penso purtroppo che l’unica soluzione sia quella di resistere e farci forza a vicenda, stiamo entrando in una nuova fase della storia dell’umanità e dobbiamo essere pronti al cambiamento.  Non ci resta che inspirare, annuire, alzare le sopracciglia e dire.  “Eeeeh... lo fa!!!”  Vi abbraccio!! Tenete duro perché ne usciremo, non migliori ma ne usciremo!" 

 

Stiamo attraversando un momento unico nella storia dell’umanità, è vero che ci sono state altre epidemie, ma l’essere...

Pubblicato da Jacopo Cullin su Venerdì 30 ottobre 2020