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23 Aprile 2020

Fase 2: Il 40% degli esercizi non riaprirā

A Roma la catastrofe del commercio: Il 40% degli esercizi non riaprirā. Chissā cosa succederā nelle altre cittā italiane.

Gravissimi la crisi economica che questa situazione di emergenza da coronavirus ha portato con se. Una emergenza di natura economica oltre che sanitaria causata dalla chiusura delle attività produttive e commerciali che si sta protraendo ben oltre il limite. Ormai è chiaro che per molti esercizi non riusciranno ad aprire nemmeno dopo la riapertura del paese. In troppi dovranno fronteggiare la realtà del fatturato zero dovuto ai due mesi di lockdown totale. A Roma addirittura la percentuale di imprese destinate a non riaprire si aggira intorno alla drammatica cifra del 40%. Le categorie maggiormente piagate saranno il commercio e le gelaterie, seguiti a breve distanza da ristorazione, acconciatura, estetica e toelettatura di animali.

Il grido d’allarme viene lanciato in primis dal settore alberghiero che prevede una diminuzione dell’85%. Il che pone una pietra tombale sull’eccellenza del settore dell’accoglienza turistica capitolina, quindi, seguito dall’artigianato artistico, dal trasporto passeggeri su strada e dai servizi legati alla bellezza, cioè parrucchieri e centri estetici. Ne sono già convinti i piccoli imprenditori che per lunedì 4 maggio, giorno della ripartenza, hanno deciso di scendere in piazza: per molti di loro, in particolar modo nel settore alberghiero e della ristorazione, rialzare le serrande «significa andare incontro al fallimento». Per molti sarà infatti impossibile, trascorsi due mesi in assenza di guadagni, tenere aperto adattandosi alle nuove regole di distanziamento.

@Laura Pace