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14 Aprile 2020

L’estate ai tempi del Covid masherina e....

Plexiglass negli ombrelloni, ingresso scaglionato nelle spiagge e già le aspettative sono alte e l’ipotesi di “un estate al mare stile balneare” sembra sempre più probabile, ma con calma, sangue freddo e normative tutte da valutare.

Un estate al mare stile balneare? La sottosegretaria Bonaccorsi: “Stiamo lavorando per realizzare l’obiettivo”. Antonio Capacchione, presidente del sindacato balneari: "Le soluzioni si possono trovare: dal distanziamento degli ombrelloni alla sanificazione delle attrezzature alla certificazione medica, ma ora è prematuro perché dobbiamo dare tempo agli scienziati di conoscere le dinamiche della malattia".

A giudicare dai primi progetti a cui stanno lavorando le associazioni dei balneari, pare che fra gli ombrelloni si dovranno installare delle strutture in plexiglass  già progettate da alcune aziende che si sono messe a disposizione delle categorie del turismo. Non solo ombrelloni e sdraio isolati dal plexiglass, ma accesso scaglionato in spiaggia per fasce d’età, installazione di dispenser igienizzanti nei bagni, all’ingresso dei bar, nelle docce, e ancora, la prenotazione obbligatoria prima dell’accesso agli stabilimenti balneari con tanto di mascherina.

Se prima ci si poneva il problema del parcheggio, adesso ci chiederemo se “troveremo posto in spiaggia”.

A proporre i separè di plexiglass, secondo quanto racconta il sito "Il faro" , è una società del modenese, la “Nuova Neon 2” di Serramazzoni. Specializzata in coperture, stand e serramenti, l’azienda ha iniziato a proporre tra i concessionari di stabilimenti balneari le soluzioni al problema. Si tratta di box trasparenti realizzati con pareti di plexiglas e profili in alluminio. I box sono quadrati, di 4,5 metri per lato con un “accesso” da un metro e mezzo di ampiezza. Al momento non si conosce il prezzo dell’istallazione ma, soprattutto sulla riviera romagnola, la proposta sembra avere successo. “Ma il ragionamento potrà proseguire solo con un sensibile calo di contagi” sostiene Bonaccorsi.

I nostri esperti si dimostrano più riluttanti e ci invitano alla prudenza: "Pensare di programmare vacanze al mare quest'estate al momento è una possibilità da dimenticare", dice senza mezzi termini Mario Schiavina,direttore dell'Unità operative di Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria del Policlino Sant'Orsola di Bologna. "Questo virus ha una contagiosità eccezionale. Anche quando ci saranno zero positivi e zero morti occorrerà sempre un grandissimo controllo perché tutto può ancora essere sotto traccia ed esplodere alla prima sciocchezza, come assembramenti o avvicinamenti di persone". 

Anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, invita alla riflessione: "Aspettate a prenotare le vacanze estive, nessuno al momento può fare previsioni affidabili".

“Per quest’anno, -dunque- non cambiare, stessa spiaggia stesso mare” la canzone di Piero Focaccia datata 1963, per la prima volta dopo quasi sessant’anni potrebbe non essere più attuale per milioni di italiani, ma “Se tra maggio e giugno riusciremo a fare quello che va fatto, non è impossibile che in luglio e in agosto si riesca ad andare anche al mare, in fondo le vacanze sono un pezzo importante del nostro Pil”. 

Interviene Così Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, richiamandoci al dovere e rinforzando il nostro senso civico. 

Se ciascuno di noi farà la sua parte forse l’ipotesi di un estate al mare si convertirà in possibilità certa, d'altronde, "Chi fa da se fa per tre" no?   

 

@Redazione Sintony News