News

26 Marzo 2020

Fake News: supervirus del TGR Leonardo, non vero

Sta circolando su internet un video del TGR Leonardo del 2015 nel quale si parla di un supervirus creato in laboratorio dai cinesi comparato al covid-19. una bufala.

Nella puntata del TGR Leonardo del 16 novembre 2015, andato in onda su Rai 3, fu annunciata la creazione di un “supervirus” chimera in un laboratorio cinese, ottenuto mettendo assieme una proteina estrapolata da un coronavirus dei pipistrelli sul coronavirus della SARS adattato per crescere nei topi.

Il vecchio filmato del TGR Leonardo è stato "riesumato" e portato sui social network in questi giorni, con l'intenzione di associare il supervirus creato in laboratorio al coronavirus responsabile della COVID-19, l'infezione che sta sconvolgendo il mondo intero. In altri termini, i complottisti sostengono che si tratti della stessa "creatura", sfuggita al controllo degli scienziati, o magari immessa deliberatamente nella comunità per un qualche losco scopo. Ma l’attuale epidemia non ha nulla a che fare con quella ricostruzione. Eppure, Salvini e Meloni hanno rilanciato il servizio, che sta creando allarmismo tra i cittadini.

Del resto, proprio a Wuhan, città dalla quale è partita la pandemia, esiste un laboratorio con il livello massimo di biosicurezza (BLS4), e tra le prime fake news circolate sul coronavirus vi è stata proprio quella relativa alla perdita del controllo di un patogeno creato dall'uomo.

Ebbene, nonostante le similitudini è ampiamente dimostrabile che non esiste alcun legame tra i due virus, pur essendo entrambi reali. In base a un recente studio guidato da scienziati italiani del Campus BioMedico di Roma, ha compiuto il salto di specie da un animale all'uomo tra il 20 e il 25 novembre (fenomeno chiamato spillover) dando vita alla pandemia che stiamo vivendo. Ed è dunque assolutamente naturale.

A sostegno dell'origine naturale del SARS-CoV-2 vi è anche il medico e divulgatore scientifico Roberto Burioni, che su Twitter ha scritto: "L'ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo". A Burioni ha fatto eco la virologa Ilaria Capua intervistata al TG1, che ha negato in modo assoluto l'origine artificiale del coronavirus: "È un virus che deriva dal serbatoio selvatico", ha specificato la specialista. Il professor Enrico Bucci, interpellato da RaiNews24 ha aggiunto: "Il virus creato nel 2015 non aveva capacità epidemica. Inoltre, è indubbio che il Covid-19 non è stato creato in laboratorio ma è frutto di una selezione naturale". Anche la rivista Nature ha affermato che non si tratta affatto dello stesso patogeno creato in laboratorio, chiamato in causa in prima istanza dagli utenti dei social network cinesi.

A dimostrare che il nuovo coronavirus non è frutto dell'ingegneria genetica vi è anche un recente studio condotto da scienziati dell'autorevole The Scripps Research Institute, secondo i quali il legame tra la componente del virus chiamata “dominio legante i recettori” (o RBD) e il recettore ACE-2 della cellula umana cui si lega è talmente perfetto che può essere emerso solo attraverso la selezione naturale. Di topi e manipolazione in laboratorio, dunque, non v'è traccia.

 

@Laura Pace