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19 Marzo 2020

Coronavirus: in Usa boom di vendita d'armi

Coronavirus negli Stati Uniti? Le persone fanno code immense davanti ai negozi d'armi. Clio makeup scappa spaventata da New York.

Notizie come questa di Clio Makeup che ha lanciato tramite le sue stories di Instagram, stanno faceno il giro del web. La influencer ormai adottata dalla Grande Mela ha deciso di scappare dalla metropoli, dopo che i cittadini americani hanno assaltato i negozi di armi.

Gli Stati Uniti d'America starebbero prendendo delle misure per tutelarsi dalla pandemia in corso anche nel loro paese e a quanto pare il Presidente degli Stati Uniti si è reso conto di dover dare un allarme e cercare di prendere in mano la situazione anche se fuori tempo; finalmente, direbbe qualcuno, ma a quanto pare l'uomo è ignorante e stupido in tutto il mondo, e oltre che intasare i supermercati e fare file immense per accaparrarsi l'ultimo pacco di carta igenica, come è successo un po' ovunque, in USA le persone fanno la fila anche davanti ai negozi d'armi. Vogliono sparare al virus? Dando adito a tweet di ogni genere, come: "cosa pensano di fare, sparare al virus per annientarlo?".

Da Los Angeles a Houston, da Filadelfia a Denver in Colorado i negozi di armi hanno fatto più business che mai. La crescita nella vendita si è registrata particolarmente alta in California, New York e Washington.

È la corsa alle armi: pistole, mitragliatrici, munizioni; migliaia i negozi di armi negli USA che si sono improvvisamente ritrovati con file di 50-100 persone fuori dalle porte dei loro negozi, e scaffali svuotati di ogni munizione e arma.

I clienti spiegano di temere il crollo dell’ordine sociale. Film post-apocalittici come Children of Men, The Road, Eli, oltre alla fortunatissima serie televisiva The Walking Dead, hanno creato la sensazione che davanti a una grave catastrofe, le strutture sociali non reggerebbero. Insomma i film e le serie tv apocalittiche hanno dato alla testa gli americani.  E in questi casi solo i cittadini che hanno pensato a prepararsi non solo con rifornimenti, ma anche armi e munizioni, si salvano.

Qualcuna di queste persone in fila è stata intervistata dal New York Times ammettendo: «Se vedi un film di zombie, mica la polizia corre ad aiutarti se hai bisogno, non ci sarebbe più un senso della legalità, ci sarebbero saccheggi, rapine, aggressioni». A questi timori si aggiunge il ricordo, questo reale e profondamente drammatico, del crollo del sistema quando New Orleans venne colpita dall’uragano Katrina, nel 2005. Per giorni e giorni i sopravvissuti vennero abbadonati a se stessi, mentre il governo federale arrivava tardi e mal preparato, nonostante fosse stato preavvertito della forza catastrofica dell’uragano.
 
Insomma, il governo federale si è sepre mosso in ritardo e lentamente. L’esempio pessimo dato con i tamponi, risultati difettosi e inaffidabili tanto che Washington ha dovuto comprarne quasi due milioni dalla Svizzera, non può certo comunicare grande fiducia nella capacità delle autorità di proteggere bene la popolazione. Ed ecco perchè queste reazioni da parte dei cittadini. Spaventati da un crollo del sistema, dalle rapine violente che questo potrebbe scaturire fuori e dentro le case. Ecco perchè munirsi, ed ecco perchè scappare dalle grandi città come ha fatto Clio.

 

@Laura Pace