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14 Marzo 2020

Nessun rischio per i gatti delle colonie feline

Nessun rischio per i gatti delle colonie feline della cittą di Cagliari

“I timori sono infondati e siamo pronti ad interventi eccezionali per i gatti delle colonie feline e per il benessere dei cavalli”.

Dal Comune di Cagliari arrivano rassicurazioni indirizzate alle associazioni animaliste preoccupate perché, dopo la chiusura di parchi e cimiteri, gli animali possano andare in sofferenza

Le associazioni avevano lanciato l’allarme perché, dopo l’aggravarsi dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus, i gatti potessero correre il rischio di non mangiare o di soffrire senza cure, laddove malati.

“Non è un momento facile - il commento di Paola Piroddi, Assessora alla Cultura, Verde e al Benessere Animale - ma, per i motivi ben noti a tutti e dunque di contenimento del potenziale contagio, nei parchi cittadini vero è che non si può andare. Tuttavia, il problema delle colonie feline presenti nelle aree verdi non esiste, perché le volontarie che non possono entrare per nutrire i mici, si possono comunque rivolgere al nostro Servizio, come di fatto sta avvenendo già da ieri, e ricevere quindi un permesso speciale di accesso con un affiancamento da parte del nostro personale”.

“D’altronde - ha proseguito l’Assessora Piroddi - ci mancherebbe se, nonostante l’emergenza in corso, non avessimo pensato anche a questo e dunque ad accudire i gatti bisognosi di cure mediche. Ci occupiamo quotidianamente, per mandato, del benessere animale, tutelando i nostri amici a quattro zampe per i quali siamo pienamente disponibili a collaborare con le associazioni, come facciamo con i volontari”.

Un pensiero condiviso anche dall’Assessora al Decentramento, RIta Dedola, che ha predisposto apposite azioni per poter consentire, anche in caso di necessità, l’accesso ai Cimiteri di San Michele e Bonaria, nei quali vivono diverse colonie di gatti.

“L’allarme degli ambientalisti è del tutto ingiustificato - il commento di Rita Dedola - perché ci siamo attivati nell’immediatezza per contemperare le esigenze di salute pubblica con quelle dell’alimentazione e della cura delle colonie feline dei cimiteri”.