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4 Marzo 2020

Crisi turistica: dove viaggeremo adesso

L’emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova il settore dei viaggi, che ha chiesto aiuto al governo ma che nel frattempo inventa nuove soluzioni di vacanze.

Il mondo intero sembra si sia bloccato a causa di questa grave epidemia, chiamata COVID-19, che sta colpendo in maniera esponenziale non solo l’Italia ma anche il nostro paese. Tutto sembra essersi femato, ancor di più la branca del turismo che al momento è completamente paralizzata. Aeroporti deserti quindi, voli soppressi e frequenze ridotte (tra gli ultimi annunci quelli di Ryanair e Alitalia), hotel e pacchetti viaggi disdetti e prenotazioni in attesa. 

L’emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova il settore dei viaggi, che ha chiesto aiuti al governo ma che nel frattempo inventa nuove soluzioni di vacanze, diventando flessibile e cercando di non perde l’ottimismo. Perciò se da una parte tutto il resto del mondo sconsiglia di venire in Italia e molti italiani annullano milioni di voli, il settore turismo cerca di ripartire anche con questa crisi da coronavirus;

Nuove mete e prenotazioni con penali di annullamento bassissime se non nulle.

EzhayaConsigliere Delegato ASTOI Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta il 90% del mercato del tour operating italiano, commenta la vicenda dicendo che ora è impossibile valutare le tempistiche per la fine di questo virus.

Gli operatori del settore turistico hanno delle line guida da seguire ora: per il mese di marzo sono state tolte destinazioni chiuse e riprogrammati voli aerei verso paesi che sono ancora aperti per esempio Egitto, Zanzibar, le Maldive e anche Cuba e Messico. Paesi che adottano solo delle politiche di controllo. L’emergenza mondiale sta ridisegnando le rotte: per esempio alle Maldive che hanno come mercato più ampio quello dei turisti cinesi, ora accolgono volentieri il surplus di turisti italiani e abbiamo opportunità interessanti.

Si presume che per i viaggi estivi in Italia ci sarà un rialzo.

Il grande tema quindi è che con l’arrivo dell’estate bisogna tenere le camere. Per ora non ci si arrende, anche perché l’estate è la stagione principe per noi italiani.

Il Consigliere Delegato ASTOI (Confindustria Viaggi) continua ancora dicendo: <>.

Il governo per il momento ha aiutato rinviando i pagamenti fino alla fine di aprile.

Il futuro come sarà?
Noi italiani siamo molto reattivi, sia in senso negativo ma anche in positivo. Passato questo periodo è possibile che ci sarà tanta voglia di andare in vacanza. L’abbiamo visto succedere tante volte, nelle diverse crisi di questi anni, perciò rimaniamo positivi e speriamo che questo settore si possa rialzare.

@Laura Pace