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24 Febbraio 2020

Gruppi Whatsapp compaiono nelle ricerche di Google

WhatsApp: privacy dei gruppi a rischio. Ecco cosa successo e come, secondo l'algoritmo di Whatsapp si sono trovati visibili 400mila link che rimandano a gruppi.

Un altro rischio colpisce di nuovo il social Whatsapp, questa volta si parla di possibile violazione della privacy. A quanto pare i gruppi che ciascuno di noi ha sul telefono, sia lavorativi che non, sono a rischio.

Secondo quanto emerso in queste ore, infatti, la privacy dei gruppi sui quali ogni giorno scriviamo non è del tutto reale. Alcuni di essi, infatti, sono stati incredibilmente rintracciati da Google.

Cercando semplicemente sul motore di ricerca, alcuni gruppi appaiono tra i risultati come se fossero dei comuni siti.

Dati personali andati quindi? Se siamo iscritti a un gruppo che si può accedere tramite Google anche il nostro numero di telefono è un po’ alla portata di chiunque, per fare un esempio.

A darne notizia è un giornalista tedesco, Jordan Wildon, che ha spiegato che a seconda di alcune ricerche le persone possono scoprire collegamenti alle chat di gruppo di WhatsApp.

Successivamente, un'ingegnera, Jane Wong, ha confermato che da una banale ricerca spuntano fuori, secondo l’algoritmo di Google, oltre 400mila Url pubbliche di gruppi.

In molti hanno chiesto spiegazioni agli ingegneri di WhatsApp, e da Palo Alto è arrivata subito una spiegazione: "Gli amministratori dei gruppi di WhatsApp sono in grado di invitare qualsiasi utente di WhatsApp a unirsi a quel gruppo condividendo il link che hanno generato. Come tutti i contenuti condivisi in rete, i link di invito che vengono pubblicati su Internet diventano rintracciabili sui motori di ricerca. I collegamenti che gli utenti desiderano condividere privatamente solo con persone che conoscono non dovrebbero essere pubblicati su un sito Web accessibile pubblicamente”.

Secondo il sito Motherboard, molti dei link trovati su Google portano a gruppi utilizzati per la condivisione di materiale pornografico. Ma ne esistono tanti altri di diversa natura. E il vero problema è tutto relativo alla privacy, e alla violazione anche del numero di telefono degli utenti.