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18 Febbraio 2020

Arriva il bonus-bebč in Sardegna

Per i comuni al di sotto dei 3 mila abitanti - 275 - la nuova proposta volta al sostegno della natalitā prevede 800 euro al mese per ogni nuovo nato. Ma non tutti sono d'accordo.

800 euro al mese per ogni nuovo nato in Sardegna destinati a ben 275 comuni, quelli che non raggiungono i 3 mila abitanti. È la proposta contenuta nella nuova manovra finanziaria ancora in corso di elaborazione dalla Regione Sardegna, volta al sostegno della natalità e accompagnare la crescita per i primi cinque anni di vita. L’innovativa proposta trova l’appoggio in primo luogo del governatore della Sardegna Christian Solinas e con lui l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino. Ciò che manca è l’appoggio di tutti i sindaci dei comuni coinvolti, che si dividono tra consensi, domande o contrarietà, alcuni non sono proprio d’accordo. L’iniziativa del - bonus bebè – è volta al contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni dell’isola al fine di incrementare così l’economia e il commercio dei paesi che diversamente si troverebbero tra qualche anno, vuoti. Tra i comuni favorevoli spunta Oniferi, con la sindaca Stefania Piras, che afferma di essere a buon punto, l’amministrazione comunale è a lavoro per i nuovi bonus e si stanno chiudendo i conti. Oniferi non è favorevole all’importo, troppo elevato, ma il bonus bebè sarebbe l’unico modo utile per contrastare lo spopolamento. Ad ogni modo, sarebbero utili dei vincoli che perfezionino un intervento che rischia di rimanere sterile così propone la stessa sindaca di Oniferi, l’opportunità di legare il contributo ad un patto così si evita che scaduti i cinque anni, i bambini vengano iscritti alle scuole dei paesi vicini. Tra le amministrazioni contrarie, il comune di Giave – sarebbero troppi i soldi da investire – sarebbe meglio destinare tali fondi ai disoccupati perché possano cercare un lavoro o crearlo dove non c’è.

 

@Margherita Pusceddu