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12 Novembre 2019

ACI:La mappa degli incidenti stradali

La mappa degli incidenti stradali. Le strade pių pericolose del 2018: Penetrazione urbana A24, Raccordo Reggio Calabria e Tangenziale Nord di Milano

76 incidenti su 100 su strade urbane, 18 sulle extraurbane, 6 in autostrada

 

Le strade più pericolose:

Penetrazione urbana A24, Raccordo di Reggio Calabria, Tangenziale Nord di milano

due ruote:

SS 01 Aurelia, Grande Raccordo Anulare e SS 145 Sorrentina

pedoni:

Aurelia, Adriatica e Casilina

76 incidenti su 100 avvengono nei centri abitati, 6 in autostrada e 18 su strade extraurbane; nel 2018 in autostrada è stabile il numero di incidenti ma aumenta il numero di morti (a causa dell’incidente del Ponte Morandi), sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane.

Sono i dati essenziali che emergono da “Localizzazione degli incidenti stradali 2018”, lo studio, realizzato dall’ACI, che analizza i 37.228 incidenti (1.166 mortali), 1.344 decessi e 59.853 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese.

In autostrada i veicoli per il trasporto delle merci - autocarro (anche leggero), autotreno o autoarticolato -sono coinvolti nel 31% degli incidenti.

Il venerdì è il giorno in cui si verificano più incidenti (il 15,4%). Dalle 18 alle 20 le ore più critiche.

Giugno e Luglio i mesi con la maggiore incidentalità (rispettivamente il 9,9% e 10,4% del totale).

Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sono diminuiti del 19,4%, i morti del 18,2%. Rispetto al 2017, invece, gli incidenti sono aumentati dell’1,5% (554 in più) e i decessi diminuiti dell’1,6% (22 in meno).

Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi.

Infatti la Penetrazione urbana della A24 (12,9 inc/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza - 10,3 incidenti/km) sono le strade sulle quali si verificano più incidenti, mentre per la rete autostradale la media nazionale è di 1,3 incidenti/km.

Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, il triste primato spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza (9,8 incidenti/km) e in provincia di Milano (7,6 incidenti/km) e alla SS131 dirCarlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km).

TRATTE CON MAGGIORE DENSITA’ DI INCIDENTI

 

Densità di incidenti 2018

   

estesa (Km)

incidenti

incidenti per km

Catania

A 18 dir - Diramazione di Catania

3,7

35

9,5

Milano

A 50 - Tangenziale Ovest Milano

31,5

285

9,0

Milano

A 51 - Tangenziale Est Milano

17,7

181

10,2

Milano

Raccordo A/4-Viale Certosa

0,5

8

16,0

Monza e della Brianza

A 52 - Tangenziale Nord Milano

2,9

30

10,3

Reggio Calabria

Raccordo Autostradale di Reggio Calabria

5,5

69

12,5

Roma

A 24 - Penetrazione urbana (GRA-Portonaccio)

7,3

94

12,9

Roma

A 90 - Grande Raccordo Anulare di Roma

68,2

667

9,8

Monza e della Brianza

SS 036 - del Lago di Como e dello Spluga

22,1

217

9,8

Cagliari

SS 131 dir - Carlo Felice

5,8

50

8,6

Milano

SS 036 - del Lago di Como e dello Spluga

1,4

11

7,6

Roma

SS 511 - Anagnina

10,0

54

5,4

Genova

SS 227 - di Portofino

7,7

41

5,3

Milano

SS 009 - via Emilia

7,0

36

5,2

Lecco

SS 038 var - Variante di Morbegno

0,2

1

5,0

Como

SS 035 - dei Giovi

11,8

51

4,3

Rimini

SS 009 - via Emilia

10,0

42

4,2

Bologna

SS 569 - di Vignola

16,1

67

4,2

 

GLI UTENTI VULNERABILI

Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, “dueruotista” o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista (277), nel 10,2% un pedone (137) e nel 3% un ciclista (39). Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 22,4%, i ciclisti il 17,8% e “dueruotisti” il 34,8%.

 

DUE RUOTE

I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali.

L’indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto.

Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina.

TRATTE PIU’ PERICOLOSE PER LE DUE RUOTE

 

Incidenti con 2 ruote 2018

Provincia

Strada

INC Totali

di cui con 2R

% 2R su Totale

Savona

SS 001 - via Aurelia

262

155

59,2%

Roma

A 90 - Grande Raccordo Anulare di Roma

667

146

21,9%

Imperia

SS 001 - via Aurelia

132

84

63,6%

Genova

SS 001 - via Aurelia

106

74

69,8%

Napoli

SS 145 - Sorrentina

92

65

70,7%

Verona

SS 249 - Gardesana Orientale

94

64

68,1%

Rimini

SS 016 - Adriatica

130

64

49,2%

Roma

SS 006 - via Casilina

197

61

31,0%

Brescia

SS 045 bis - Gardesana Occidentale

132

58

43,9%

Pisa

SS 067 - Tosco Romagnola

134

54

40,3%

Venezia

SS 011 - Padana Superiore

96

53

55,2%

Napoli

Tangenziale Est-Ovest Napoli

120

52

43,3%

Messina

SS 114 - Orientale Sicula

82

51

62,2%

 

PEDONI

Tra le strade con un numero particolarmente elevato di investimenti: Aurelia, Adriatica, Casilina .

Investimenti di pedoni 2018

Provincia

Strada

da km

a km

Inc 2018

di cui con pedoni

Genova

SS 001 - via Aurelia

548,0

549,0

6

3

Savona

SS 001 - via Aurelia

609,0

610,0

4

3

Roma

SS 006 - via Casilina

12,0

13,0

19

4

Roma

SS 006 - via Casilina

18,0

19,0

21

6

Roma

SS 006 - via Casilina

29,0

30,0

5

3

Roma

SS 008 bis - via Ostiense

23,0

24,0

7

3

Ancona

SS 016 - Adriatica

279,0

280,0

6

3

Ascoli Piceno

SS 016 - Adriatica

385,0

386,0

4

3

Pisa

SS 067 - Tosco Romagnola

21,0

22,0

16

4

Firenze

SS 067 - Tosco Romagnola

69,0

70,0

14

3

Arezzo

SS 071 - Umbro Casentinese Romagnola

130,0

131,0

4

3

Siena

SS 146 - di Chianciano

17,0

18,0

6

3

Cuneo

SS 589 - dei Laghi di Avigliana

67,0

68,0

7

3

 

CHI MIGLIORA

Rispetto al 2018, nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo consistente: SS 7 quater Domiziana, SS 69 di Val d’Arno, SS 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio, SS 222 Chiantigiana, SS 229 del Lago d'Orta, SS 513 di Val d'Enza ed il Raccordo Tangenziale Nord Città di Bologna (Casalecchio-Aeroporto-San Lazzaro).

Lo studio dell’ACI, consultabile sul portale www.lis.aci.it, comprende due sezioni distinte, una relativa ai dati generali di incidentalità e l’altra specifica sulla localizzazione degli incidenti stradali avvenuti sulla rete viaria principale.

La sezione dedicata alla localizzazione contiene la statistica degli incidenti per ciascun chilometro di strada analizzato, con dettagli relativi alle conseguenze alle persone, tipologia di incidente, mese, ora, giorno settimana, particolari categorie di veicoli coinvolti, caratteristica del luogo di accadimento.

Completano l’analisi le mappe di incidentalità: numero di incidenti per chilometro su ciascuna strada con dati dell’anno di riferimento, numero di incidenti mortali per chilometro per ciascuna strada con dati dell’ultimo triennio, oltre alla geolocalizzazione degli incidenti.