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28 Settembre 2019

In Italia si crede pių ai social che al farmacista

Farmacie prese d'assalto soprattutto dopo che false liste di farmaci ritirati sono girate sul web

Notizie false che girano sul web e che mettono in allarme migliaia e migliaia di persone. Liste di farmaci ritirati sono girate sui social e purtroppo, in questo Paese si crede più alle fake news  che al farmacista o al medico. Noi cerchiamo di fare chiarezza ma facciamo fatica perché i pazienti non solo chiedono informazioni, ma non si accontentano della risposta. Siamo al paradosso: spiega Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg). «Il nostro compito è mettere a punto a punto una terapia alternativa per chi assumeva farmaci con Ranitidina, ma ci troviamo di fatto a doverli rassicurare in generale sull'uso un pò di tutti i medicinali, anche a seguito della richiesta, da parte dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), di controlli su tutti i prodotti.  Ci sarebbe da precisare inoltre che una volta autorizzato il farmacoviene monitorato e i dati di sicurezza vengono valutati nell'ambito della Rete Nazionale di Farmacovigilanza, un data base per le segnalazioni di sospette reazioni avverse.

In caso di segnalazione di difetti di uno o più lotti di medicinali, l'Agenzia interviene con azioni che possono prevedere la sospensione o il ritiro dal mercato dei lotti interessati fino alla revoca dell'Aic». In tutto questo complesso iter, conclude Aifa, «i cittadini hanno un ruolo centrale perché possono fornire informazioni preziose sugli effetti dei farmaci, segnalare eventuali presenze di difetti di qualità e sospette reazioni avverse, compresa l'inefficacia». La raccomandazione generale rimane sempre la stessa non tutto quello che si legge sul web corrisponde a verità e le fake news sono sempre dietro l'angolo.