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23 Settembre 2019

Un Cagliari bello, vincente e...Sudamericano

Il Cagliari pių sorridente vince 3-1 contro il Genoa

L'immagine più bella è a fine serata, quando manca poco ormai alla mezzanotte. Camicia bianca sbottonata, petto in fuori, meno composto del solito, ma sicuramente più sorridente, Maran si avvicina a uno sparuto gruppo di tifosi irriducibili per raccogliere i complimenti e per scattare qualche foto. Se bastano due partite, e due sconfitte, per affievolire il fuoco dell'entusiasmo, va detto che, per fortuna, ce ne vogliono altrettante per riaccenderlo e per far tornare il sorriso.

Il Cagliari vince 3-1 contro il Genoa nell'anticipo della 4/a giornata di campionato e lo fa in maniera del tutto convincente, dando conferme importanti dopo l'exploit di Parma e dimostrando di non patire troppo l'assenza di giocatori cruciali come Cragno, Nainggolan e Pavoletti. I rossoblù hanno affrontato l'impegno col piglio giusto: aggressivi, determinati, concentrati, ma soprattutto trascinati dalla “garra” dei sudamericani, con Castro, Nandez, Joao Pedro e Simeone che, a conti fatti, hanno fatto la differenza.

Un Cagliari sempre più in formato sudamericano, dunque, proprio come ai vecchi tempi. E i risultati si vedono sul campo, perché la squadra ci mette cuore ma anche tanta tecnica: Castro orchestra il gioco, Nandez abbina corsa e qualità come pochi altri centrocampisti in Italia, mentre là davanti Joao e il Cholito si sbattono e portano a casa la pagnotta. L'argentino rompe l'equilibrio a inizio ripresa con una meravigliosa torsione di testa, il brasiliano si muove sempre più da prima punta e in prossimità del novantesimo chiude la contesa con un contropiede di cinquanta metri, ignorando il compagno Ionita e mettendo a sedere Radu con una finta tutta made in Sud America.

Aggiungiamo la sontuosa prestazione di Cigarini, che non solo non sta facendo rimpiangere Nainggolan, ma ha creato i presupposti per mettere in difficoltà Maran al momento del rientro in squadra del belga. Unico neo di una prestazione di livello, il gol del momentaneo 1-1 di Kouamé, arrivato a una manciata di minuti dalla fine, in una fase della gara in cui i sardi erano in completo controllo del match. A quel punto, però, si è visto anche un Cagliari mai domo, consapevole di essere stato superiore all'avversario e dunque di meritare di più. Forse è per questo che i rossoblù non si sono scomposti, anzi hanno cercato subito il nuovo vantaggio, trovandolo anche con un pizzico di fortuna, grazie all'autorete di Zapata.

Il nuovo vantaggio è stato una doccia gelata per il Grifone, che ha provato a versarsi in avanti, scoprendo troppo il fianco e lasciando campo aperto a Joao Pedro, che in contropiede ha chiuso definitivamente i conti. Gol nel finale per lui come a Parma, ma questo è valido e non c'è VAR che tenga.

Serata perfetta, dunque, il pubblico ha apprezzato e finalmente si stanno creando le condizioni giuste per lavorare serenamente e preparare al meglio i prossimi impegni, a cominciare da quello di mercoledì a Napoli. Sarà una sfida al limite dell'impossibile, ma questo Cagliari ha un cuore enorme. Perché porsi dei limiti? 

@Francesco Cuccinotta