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21 Luglio 2019

2019 la nuova felicità è rimanere offline

E' l’anno dell’astinenza digitale

Per il 2019 la nuova felicità sarà rimanere offline, chissà quanti ci riusciranno, per il bene di tutti e non solo di chi avrà la “premura” di non usare computer o cellulare. Preparatevi voi vittime di social e Web, il 2019 sarà infatti l’anno dell’astinenza digitale e delle vacanze dal telefonino: niente internet, niente social, niente followers, che si dovranno accontentare di non vedere la vostra vita per un po’. Perché non approfittare della nuova sfida per apprezzare la pace della natura senza per forza immortalare ogni istante con il veicolo di cellulare o tablet?.

 

E tante sono le catene di hotel e ristoranti del mondo che hanno adottato la nuova linea per il nuovo anno. Se non usi lo smartphone al ristorante, ad esempio, il dolce è gratis nelle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti. In alcuni hotel di lusso, come il Mandarin Oriental di New York, si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, dove i telefonini vanno depositati all’ingresso. Anche l’Italia si è adeguata, non sono già così tanto rari i ristoranti dove - è vietato usare lo smartphone -. Alcuni esempi? A Torino dei ristoratori soci dell'Hamburgheria di Eataly in piazza Solferino, hanno avuto la magica l'idea di introdurre le black phone box, scatolette di legno nere nelle quali riporre lo smartphone prima di sedersi a tavola al ristorante.

 

E in linea con la uova tendenza sono anche i dati emersi all’ultimo Global Wellness Summit svolto a Cesena. Gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37 per cento (nel 2017 erano il 50 per cento). Il lavoro richiede di essere sempre più reperibili e la fame da rapporti social più che mai, perciò non si riesce più a staccare gli occhi dallo schermo dello smartphone. La maggior parte degli individui di oggi, sarebbero etichettati come “infelici digitali”, perché sempre sotto pressione. Per le voci autorevoli intervenute al Summit, il 2018 è stato l’anno di chi, a forza di essere sempre reperibile o dipendente da internet, si sente male, più infelice e perfino meno produttivo. Il 2019 sarà quindi l’anno del recupero della serenità mentale con: “l’unplugged’.

 

“Il 59% degli americani si sente troppo distratto a causa del lavoro che segue con lo smartphone anche durante le vacanze” dimostra una vasta indagine sulle famiglie in viaggio negli States, condotta da Alamo Rent a Car. Eppure, la percentuale media dei ‘sempre connessi’ nel tempo libero è scesa dal 36% al 27% nel 2018. Anche ‘condividere’ le proprie vacanze con i colleghi tramite selfie e fotografie postate sui social è in declino. I millennials sono i più ‘tecnofobici’ e i nati fra il 1980 e il 2000, che non si staccano mai dai social, sono scesi dal 68% al 38% in un anno.

 

Il report mondiale cita l’Italia come fonte per ritemprarsi dall’overdose di smarpthone: dall’ Eremito di Parrano, monastero ristrutturato vicino ad Orvieto che propone pacchetti silenzio, nessun wi-fi, sale illuminate da candele e ‘ritiri benessere’ di 50 ore, al faro di Capel Rosso, sull’Isola del Giglio, che offre corsi di digital detox immersi nella natura. Aumenta inoltre il numero dei club del fitness, dei centri yoga, tai-chi e di meditazione in cui è caldamente sconsigliato l’uso del cellulare.

 

Per contenere il generale e crescente malcontento ‘digitale’ è possibile infine modificare le impostazioni del proprio smartphone con applicazioni anti-social. Di successo l’App ‘Off the Grip-digital detox’ che filtra l’uso del cellulare a cena, la notte e blocca il tempo in cui si è online se si supera il limite stabilito. Supera i 100.000 download, l’App ‘Stay Focused App Block’ che aiuta a concentrarsi sul lavoro o durante lo studio e blocca i social a tempo.

 

@Margherita Pusceddu