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2 Marzo 2020

Coronavirus: primo caso in Sardegna

Il paziente di 42 anni ricoverato a Cagliari, positivo al test. La situazione sotto controllo. E' attivo il numero di supporto psicologico per tutti

Il coronavirus è arrivato anche a Cagliari. È ricoverato all'ospedale Santissima Trinità un 42enne cagliaritano, risultato positivo al tampone per il coronavirus. L'uomo, un imprenditore, è stato soccorso in casa, con l'ambulanza, sabato notte, e trasportato subito in ospedale. Ha riferito agli operatori sanitari di essere stato a Rimini dieci giorni fa. Una volta tornato a Cagliari ha avuto sintomi sospetti: la febbre persistente lo ha portato poi a chiamare il 118.  Sono stati attivati subito dall'Unità di crisi regionale i protocolli per individuare e mettere in sorveglianza attiva i familiari e tutte le persone che sono state a stretto contatto con il paziente. La situazione è sotto controllo e le strutture sanitarie della Regione rimangono operative per fare fronte ad ogni evenienza. Ad oggi nessuna delle persone sottoposte a vigilanza è in una condizione tale da destare allarme.

Nei pronto soccorso della Sardegna intanto sono arrivati i tendoni-ambulatorio che garantiranno un percorso dedicato a coloro che manifesteranno sintomi che potrebbero essere ricondotti a un contagio da coronavirus. E già ieri pomeriggio le strutture sono state montate al Santissima Trinità di Cagliari, al Santissima Annunziata di Sassari e al San Francesco di Nuoro, presto arriveranno all’ospedale Marino, al Brotzu, al Policlinico e davanti a tutti i pronto soccorso degli ospedali sardi. A dare notizia dell'iniziativa è il presidente della Regione Christian Solinas: “Siamo costantemente al lavoro per rafforzare tutte le misure di sicurezza che garantiscano la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini nelle eventuali situazioni di criticità. Con questo obiettivo la protezione civile, in raccordo con il sistema sanitario regionale", ha spiegato il governatore, "provvederà a posizionare davanti ai pronto soccorso le tensostrutture che saranno utilizzate per i pre-triage delle persone che presentano problemi alle vie respiratorie”.

"3791663230 Filo diretto psicologico Coronavirus COVID-19", è questo il numero telefonico che è possibile fare, a partire dalle ore 17:00 di oggi, lunedì 2 marzo, per avere assistenza psicologica in riferimento al Coronavirus COVID-19. "Abbiamo attivato questo servizio - ha detto Angela Quaquero, presidente Ordine degli Psicologi della Sardegna- in collaborazione con le associazioni: Psicologi per i Popoli, SIPEM e EMDR ITALIA, sotto il coordinamento della Protezione Civile, per le implicanze psicologiche ed emotive che il pericolo oggettivo che il Coronavirus può suscitare. In soggetti, che hanno già delle fragilità sia di natura psicologica, che di natura fisica, per patologie pregresse o altro, “la paura" di contrarre il virus, può accentuare la condizione oggettiva e soggettiva di fragilità, amplificando emozioni, pensieri, preoccupazioni, con il rischio di un peggioramento della condizione generale e di un abbassamento delle stesse difese organiche".

Il servizio, attivo tutti i giorni dalle ore 17:00 alle ore 19:00, salvo modifiche che si rendessero necessarie, è svolto da psicologhe e psicologi di comprovata esperienza e competenza, è gratuito e diretto a tutte le cittadine e i cittadini, che ne sentano la necessità. Si attende infatti l'attivazione del numero verde, che nel frattempo è stato richiesto. "La nostra assistenza psicologica - ha aggiunto Angela Quacquero - è diretta anche ai professionisti e agli operatori coinvolti nell'emergenza sanitaria, medici, infermieri, personale di assistenza, che sono stati mobilitati per fronteggiare ogni evenienza legata alla eventuale diffusione del contagio anche in Sardegna. Seguiamo con attenzione gli sviluppi della situazione e delle azioni che sono state messe in campo dalle autorità sanitarie, che, come sappiamo hanno già predisposto presidi anche esterni alle strutture sanitarie e mobilitato il personale, con azioni restrittive su permessi e ferie. Una condizione di pressione e stress di cui occorre tener conto e per cui siamo pronti a intervenire".