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29 Gennaio 2020

Cambiano le parole del Padre Nostro

Dopo un iter durato anni pronta la nuova edizione del Messale romano. Cambia anche il "Gloria"

Cambia la preghiera più recitata al mondo infatti le parole del Padre Nostro hanno subito una revisione.  Il testo della nuova edizione del Messale Romano sarà sottoposto alla Santa Sede "per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del 'Padre Nostro  ('non abbandonarci alla tentazione') e dell'inizio del 'Gloria' ('pace in terra agli uomini amati dal Signorè)". Lo aveva  comunicato la Cei, al termine dell'assemblea generale dei vescovi  nel mese di novembre del 2018 e a quanto pare ci siamo.

Il cambiamento del testo   auspicato da Papa  Francesco,  ci sarà dopo Pasqua. Il nuovo Messale riporterà la formula "e non abbandonarci alla tentazione" al posto dell'attuale "e non indurci in tentazione". La Cei ha inoltre stabilito che l'uso liturgico della preghiera modificata sarà introdotto a partire dalle messe della prima domenica di Avvento, il 29 novembre.

Il volto paterno di Dio, come riferito da monsignor Claudio Maniago vescovo di Castellaneta e presidente della Commissione episcopale Cei per la liturgia, “secondo la precedente formulazione, sarebbe addirittura all’origine del nostro cadere nelle tentazioni. La nuova traduzione recupera la dimensione paterna di un Dio che non ci abbandona neppure nel momento, che non viene risparmiato a nessuno, della tentazione”.

@Redazione Sintony News