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3 Febbraio 2020

I Muri della FelicitÓ

Appesi ai muri delle cittÓ italiane sulla scia del fenomeno mondiale, i muri delle vie si riempiono di giacche e sciarpe per i pi¨ bisognosi

Muri con giacche, giubbotti, e piumini appesi si stanno diffondendo in tutto il mondo e ce ne sono sempre di più negli angoli anche delle città italiane. Spuntano dal nulla lungo le strade più trafficate i muri colorati di indumenti e ancora in tanti si chiedono il perché. Sono i “muri della gentilezza”, dove chi ha bisogno può prendere senza pagare ed essere al riparo dal freddo invernale. Dopo Iran, Cina, India, Svezia anche l’Italia si unisce alle “città gentili” e appende ai suoi muri i giubbotti per la solidarietà. Prima città italiana è Milano, il muro si trova alle spalle del cimitero monumentale, dove i residenti ogni giorno appendono non solo i cappotti ma anche scarpe calde che possano riscaldare chi ha più bisogno in una giornata fredda. A Monza a vestirsi di cappotti e sciarpe sono invece gli alberi e vicino agli appendiabiti la scritta che caratterizza la campagna di beneficienza: “Se hai freddo prendimi”. A Trento il muro della gentilezza si trova in piazza Fiera ed è un armadio dove tutti lasciano i capi in aiuto ai più bisognosi. A Bari in piazzetta Balenzano si accumulano i cappotti e la sera oltre gli abiti si serve la cena in strada. A Catania all’angolo con Piazza della Repubblica si trovano attaccapanni e ganci con appesi diversi giubbotti. Tra i comuni del sud spicca l’iniziativa promossa dal comune calabrese di Roseto Capo Spulico dove con gli indumenti ai piedi di un muro contrassegnato da un telo rosso anche i giocattoli per i più piccoli.

@Margherita Pusceddu