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17 Gennaio 2020

Ravioli cinesi fatti in casa: la ricetta perfetta

Il ripieno, l'impasto, la stesura, la chiusura, la cottura e come servirli

Cucinare non significa solo leggere una ricetta: è una questione di sensibilità, di rispetto degli ingredienti e dei tempi di preparazione.
                             Antonino Cannavacciuolo

 

I ravioli cinesi al vapore sono delicati involucri di pasta con un ripieno di carne e verdure, diffusi in tutta la Cina. Sono uno degli alimenti maggiormente amati e consumati nel Nord-Est della Cina. All’inizio il nome era “TIAO” (corno) per la loro forma molto simile a quella di un corno. Successivamente sono stati chiamati anche “BIANSHI” (cibo piatto) grazie alla loro forma appiattita. Successivamente sono stati denonimati "JIOZI". E' considerato un piatto particolare e molto importante all’interno della cultura della cucina cinese perchè oltre a simboleggiare un senso di accoglienza, mangiare ravioli tra il vecchio ed il nuovo anno, pare porti fortuna.

COME SONO FATTI I RAVIOLI?

Sono un involucro di pasta e puo' essere farcito con diverse combinazioni di ingredienti: carne, verdure, frutti di mare, misto carne e verdura, etc.

COME SI FA IL RIPIENO?
La tradizionale farcitura dei ravioli cinesi è preparata con la carne macinata di maiale, insaporita a crudo e cotta assieme all’involucro esterno con un goccio di salsa di soia, erba cipollina, qualche cucchiaio di olio di sesamo, zenzero fresco grattugiato. 

COME SI FA L'IMPASTO?

Bisogna impastare centoventicinque grammi di farina (la classica 00 oppure la 0) con settantacinque millimetri di acqua, fino a farlo diventare elastico. Lasciarlo poi riposare per trenta minuti avvolto nella pellicola.

COME PROCEDERE CON LA STESURA?

Dopo aver lasciato riposare per trenta minuti l'impasto avvolto nella pellicola, si possono preparare una moltitudine di palline prestando attenzione nel dar loro una forma rotonda. Occorre per far ciò, il mattarello cinese speciale ovvero un piccolo legno cilindrico, procedendo alla lavorazione con una mano sola, ruotando rapidamente il resto del disco per stenderlo il più sottile possibile.

COME SI CHIUDE LA PASTA?

Prendere i dischi stesi e ripiegare a metà. Tenere il raviolo fermo con una mano e con l’altra, usando pollice e indice, ripiegare tanti piccoli lembi l’uno sull’altro. Una volta preparati, possono essere disposti su un vassoio con della farina, schiacciando leggermente la base così che restino ben dritti.

LE TRE MODALITA' PER CUCINARLI

Ravioli al vapore: vengono utilizzati dei cestelli in bambù con un pezzo di carta da forno forata e cotti per circa venti minuti dall’inizio del bollore dell’acqua sottostante. 

Ravioli bolliti: una volta che l'acqua bolle, vanno buttati e successivamente scolati con un colino appena salgono dal bollore.

Ravioli alla piastra: su una padella scaldare un cucchiaio di olio di semi adagiando poi i ravioli uno per volta, mantenendo la fiamma alta e lasciandoli cuocere con coperchio per cinque minuti. Aggiungere tre cucchiai di acqua per farlo sfrigolare e ricoprire con il coperchio. Da quel momento, serviranno altri dieci minuti, sufficienti per far terminare di cuocere la farina senza rovinare i ravioli.

COME SERVIRLI

Ovviamente vanno serviti caldi. Tradizionalmente non richiedono accostamenti, ma nessuno impedisce di abbinarci qualche salsa: agrodolce, piccante oppure della soia.

E' così vero che l'appetito vien cucinando? Fra gli ingredienti e la sensazione della vostra cucina in pieno fermento, buon Appetito!

 

@MariazzurraLai