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7 Gennaio 2020

I cellulari pił strani della storia tecnologica

Prima la tecnologia puntava alle forme e ai colori pił strani per competere sul mercato. Ora i collezionisti li cercano, il prezzo va dai 50 ai 150 euro

In un mondo fatto di tecnologia ai massimi livelli in cui i modelli di smartphone sono sempre quelli e dalle forme più minimali possibili, sia per Apple che per Samsung e via dicendo, la fantasia non salta all’occhio. Per la tecnologia il conformismo è la parola d’ordine oggi e la fantasia non ha molto spazio. Diversi anni fa, invece, era la regola e le forme più disparate cercavano di vincere sugli altri competitor nel mercato. Oramai i vecchi cellulari dalle forme diverse – con chiusura o senza – o con i colori più sgargianti divengono modelli artistici che passeranno alla storia come oggetti che mai più si potranno utilizzare. Per ricordarli bisogna fare un salto nel passato, o chissà, controllare in qualche cassetto tra i mobili di casa. Tra i modelli più strani, spicca il modello N-Gage di Nokia, lanciato sul mercato nel 2000. Si tratta di un telefonino- console, molto particolare e scomodo da utilizzare. Il valore attuale? Ben 50 euro. Arriva il 2003 e sulla scia dei cellulari più particolari la Siemens lancia il modello Xelibrì 6, una sorta di specchietto portatile, la forma è quella e lo schermo non ha neanche due pollici. Ma i collezionisti lo potrebbero acquistare ancora per una cinquantina di euro. Per gli amanti della musica spicca il Samsung Serenata nato grazie alla collaborazione della Bang & Olufsen. La particolarità? Telefonare e ascoltare la musica insieme. Il tasto home ricorda un disco e il design di per sé ricorda la musica. I rivenditori lo cedono per 150 euro. Chi non ricorda la pubblicità del Nokia N90? La parte alta dello sportello si girava e prendeva le sembianze di una fotocamera e i protagonisti dello spot potevano davvero connettersi con il mondo con un click e girare lo schermo per vedere filmati in compagnia. Oggi potrebbe essere ridicolo ma ieri – nel 2005 - era davvero innovativo con la fotocamera da 2 Megapixel. Si trova a 150 euro. Per i più piccoli nasceva invece il Firefly Mobile – cinque bottoni per il tastierino numerico – colori sgargianti per ambo i sessi, le due versioni una in rosa e l’altra in blu, sono state un vero successo. Ancora, nei ricordi di tanti, spicca il Nokia 7600 del 2003 è davvero uno dei telefoni più strani mai creati design a occhio e il tastierino numerico diviso in due, il cellulare non ha avuto molta fortuna perché davvero scomodo. Ora vale poco oltre i 50 euro.

@Margherita Pusceddu