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1 Gennaio 2020

Pablo Escobar: la sua villa diventa un Hotel

La villa di Pablo Escobar diventerÓ un hotel da 100 milioni di dollari dove si potrÓ soggiornare

La villa del narcotrafficante più famoso al mondo diventa un hotel di lusso.

Ci troviamo in Messico e la villa in questione situata a Tulum   apparteneva al narcotrafficante più temuto della storia, Pablo Escobar.

La Casa Magna nella spiaggia di Tulum, appartenuta al  "Re della cocaina" Pablo Escobar,  diventa così un boutique hotel extra lusso. 

La proprietà è stata recentemente acquistata dalla Thor Equities Group per 17.5 milioni di dollari che dovrebbe spendere secondo i piani  altri  100 milioni di dollari per trasformarla in un gioiello da 40 camere exta lusso con tanto di spa e negozi di pregio.

Pablo Escobar, morì nel  1993 e  la   villa   posta sotto sequestro dal governo messicano  rimase abbandonata fino a quando  circa dieci anni dopo, fu comprata dalla signora Melissa Perlman, co-proprietaria del vicino Amansala eco-resort.

Anche Casa Magna divenne per un breve periodo un piccolo resort, prima di cadere nuovamente nel dimenticatoio.

La casa di Pablo Escobar si trova  in un’area molto apprezzata dai turisti grazie alla presenza della giungla tropicale da una parte e delle coste caraibiche dall’altra. Una destinazione ideale per quei viaggiatori che, amanti della natura, vi si recheranno in cerca di quiete e relax ma anche incuriositi dal sapere come il celebre boss trascorreva le proprie vacanze.

Eppure c’è chi parla di falsa paternità della dimora. Sul profilo Instagram della Thor Equities, spunta infatti un commento di Juan Pablo Escobar Henao, figlio del narcotrafficante. Sull’immagine della villa pubblicata dalla società di real estate, egli commenta: “#FakeNews the property never belonged to my father”.

La Thor Equities Group è nota in Messico in quanto proprietaria di altre strutture di alto livello come ad esempio il Ritz-Carlton a Città del Messico.  Tulum, attualmente è considerata la meta più elegante di tutta l’America Latina.

@Redazione Sintony News