
La Sardegna conquista due posti nella fase finale della corsa alla Capitale italiana del Libro 2027. Iglesias e Nuoro sono infatti tra le sette città selezionate dalla giuria del Ministero della Cultura, chiamate ora a presentare e approfondire i rispettivi progetti durante le audizioni pubbliche in programma a Roma il 29 e 30 settembre.
Un risultato significativo considerando che complessivamente erano arrivate 31 candidature da tutta Italia. Insieme ai due centri sardi sono approdati alla fase conclusiva Chiaromonte, in provincia di Potenza, Monreale, Pomigliano d’Arco, Treviso e Teramo, quest’ultima candidata insieme a un gruppo di Comuni del territorio.
Iglesias partecipa con il dossier “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”, un progetto che punta a mettere in relazione la promozione della lettura con l’identità della città e la sua posizione nel contesto mediterraneo. Nuoro ha scelto invece “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro”, richiamando una tradizione letteraria profondamente legata alla storia e all’identità culturale del territorio.

A Roma, per seguire le audizioni, è presente anche l’assessora regionale della Pubblica Istruzione e dei Beni culturali Ilaria Portas. La Regione ha accompagnato il percorso delle due candidature sostenendo i progetti territoriali e considera la presenza contemporanea di Iglesias e Nuoro nella rosa finale un riconoscimento alla vitalità culturale dell’Isola.
Secondo Portas, le due città esprimono caratteristiche differenti ma complementari: da una parte la forte tradizione letteraria di Nuoro, dall’altra la capacità di Iglesias di costruire un progetto nel quale identità, memoria e prospettiva mediterranea possano dialogare. La presenza di entrambe nella selezione nazionale, ha sottolineato l’assessora, dimostra le potenzialità di una Sardegna che investe sulla cultura come strumento di crescita.
L’attenzione della Regione è rivolta in particolare alla promozione della lettura, al settore editoriale e al rafforzamento della rete delle biblioteche. L’obiettivo dichiarato è sostenere questi strumenti non soltanto dal punto di vista culturale, ma anche per le ricadute sociali ed economiche che possono produrre sui territori.

Ora la parola passa alla giuria. Durante le audizioni ciascuna delle sette finaliste ha la possibilità di illustrare il proprio dossier e approfondire davanti agli esperti le iniziative previste. Conclusa questa fase, la commissione procederà alla valutazione finale e individuerà il Comune, o l’aggregazione di Comuni, da proporre per il conferimento del titolo di Capitale italiana del Libro 2027.
Per la Sardegna, comunque, essere arrivata alla fase decisiva con due candidature su sette rappresenta già un risultato di rilievo nazionale e porta sotto i riflettori due territori molto diversi, accomunati dalla scelta di affidare ai libri e alla lettura un ruolo centrale nei rispettivi progetti di sviluppo culturale.
@Redazione Sintony News