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30 Settembre 2026

Alessandro Di Battista rivela: «Ho un tumore al cervello, ora devo curarmi»

L’ex deputato racconta a DiMartedì la causa del grave malore che lo aveva colpito a Cuba: operato d’urgenza all’Avana, gli è stato asportato quasi completamente il tumore

Alessandro Di Battista ha scelto la televisione per raccontare per la prima volta pubblicamente la malattia che lo ha colpito durante il soggiorno a Cuba. Ospite in collegamento a DiMartedì, su La7, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha rivelato che dietro il grave malore accusato alla fine di agosto c’era un edema cerebrale provocato dalla presenza di un tumore.

Di Battista si trovava sull’isola per realizzare alcuni reportage quando le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate. Gli accertamenti effettuati dai medici cubani hanno permesso di individuare il problema e di intervenire inizialmente sull’edema, rendendo poi possibile l’operazione chirurgica. Nel corso dell’intervento, ha spiegato, è stata asportata quasi completamente la massa tumorale.

Dopo l’operazione all’Avana, il 12 settembre Di Battista è rientrato in Italia con un’aeroambulanza ed è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Le dimissioni sono arrivate il 18 settembre e nelle ultime settimane l’ex parlamentare aveva fatto sapere di sentirsi progressivamente meglio, senza però rendere nota fino a ieri la diagnosi ricevuta.

DiMartedì: la puntata e il ritorno in studio di Alessandro Di Battista dopo  il malore - BadTaste

Ora lo attende una nuova fase del percorso terapeutico. Di Battista ha spiegato che dovrà iniziare presto le cure e ha affrontato il tema senza nascondere l’incertezza legata alla malattia. Ha anche preso le distanze dalla retorica della battaglia individuale contro il tumore, sottolineando invece l’importanza delle terapie e del lavoro dei medici che lo stanno seguendo.

Nel corso dell’intervista ha espresso una forte riconoscenza nei confronti dell’équipe sanitaria cubana che lo ha operato. Secondo il suo racconto, al Gemelli gli sarebbe stato spiegato che l’intervento eseguito all’Avana era particolarmente complesso. Di Battista ha evidenziato anche le difficili condizioni materiali nelle quali lavorano i sanitari cubani, raccontando di essere stato operato in una struttura alle prese persino con la mancanza d’acqua.

L’ex deputato è tornato anche sulle polemiche nate nei giorni del ricovero attorno al suo rientro in Italia. Ha precisato di essere tornato con un volo sanitario pagato attraverso la propria assicurazione e ha raccontato di aver ricevuto, mentre era ancora a Cuba, anche una telefonata di solidarietà della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La malattia cambia inevitabilmente anche i suoi programmi politici. Alla domanda su una possibile candidatura alle prossime elezioni, Di Battista ha spiegato che il progetto portato avanti con l’associazione Schierarsi continuerà, ma che in questo momento la sua priorità è un’altra: affrontare le terapie e occuparsi della propria salute.

Dopo settimane di riserbo sulle ragioni del ricovero, Di Battista ha dunque deciso di rendere pubblica personalmente la diagnosi. Il percorso di cura proseguirà ora in Italia, mentre l’ex parlamentare racconta di recuperare gradualmente le proprie attività quotidiane dopo l’intervento subito a Cuba.

 

 

@Redazione Sintony News