
Un anno di tempo in più per chi guida un diesel Euro 5 nelle quattro regioni del Bacino Padano. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che sposta dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 l’entrata in vigore delle limitazioni strutturali alla circolazione previste in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il provvedimento riguarda sia le autovetture sia i veicoli commerciali a gasolio Euro 5.
Il rinvio assume un peso particolare per le dimensioni del parco circolante coinvolto. Secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Italia ci sono circa 3,5 milioni di autoveicoli diesel Euro 5 e 600mila veicoli commerciali della stessa classe ambientale. Nel solo Bacino Padano si contano più di 1,2 milioni di autoveicoli e circa 200mila mezzi commerciali.

Il decreto concede dunque altri dodici mesi prima della scadenza, ma non cancella il percorso verso la riduzione delle emissioni. Il differimento dovrebbe consentire alle quattro Regioni di completare e mettere in campo misure alternative capaci di contribuire al raggiungimento degli obiettivi sulla qualità dell’aria fissati dalla normativa nazionale ed europea.
La decisione arriva, inoltre, in un momento particolarmente delicato per i costi sostenuti dagli automobilisti. Il prezzo medio del diesel nell’Unione europea ha raggiunto il record di 2,23 euro al litro, rispetto ai 2,16 euro della settimana precedente. Secondo l’analisi riportata da Tgcom24 sulla base dei dati nazionali pubblicati dalla Commissione europea, livelli record sono stati registrati in 19 Paesi dell’Unione.

Anche in Italia il pieno continua a pesare. I dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy riferiti al 24 settembre indicano sulla rete stradale nazionale un prezzo medio self di 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro per il gasolio. In autostrada si sale rispettivamente a 2,245 e 2,419 euro al litro.
Tradotto in un pieno da 50 litri, significa una spesa media di circa 107,70 euro per la benzina e 116,90 euro per il diesel sulla rete ordinaria. Per il gasolio, in autostrada, lo stesso rifornimento arriva a circa 120,95 euro. Sono cifre che rendono il costo dell’auto una voce sempre più significativa per famiglie e lavoratori.

Il caro carburanti riguarda infatti anche chi possiede vetture più recenti e non è interessato dalle restrizioni agli Euro 5. Con la benzina stabilmente oltre quota due euro e il diesel ancora più caro, diventano più rilevanti anche le abitudini di guida: velocità regolare, corretta pressione degli pneumatici, riduzione dei carichi inutili e confronto dei prezzi tra distributori possono contribuire a contenere consumi e costo del pieno.
Per gli Euro 5 del Nord Italia, invece, la data da segnare sul calendario cambia ancora: il 1° ottobre 2027. Fino ad allora il rinvio evita l’entrata in vigore del blocco strutturale previsto per quest’anno, mentre resta aperta la questione di come conciliare nei prossimi mesi la necessità di migliorare la qualità dell’aria con l’impatto economico della sostituzione dei veicoli su famiglie e imprese.
@Redazione Sintony News