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22 Settembre 2026

Testimoni di Geova, svolta sulle trasfusioni: ogni fedele potrà decidere autonomamente

Il Corpo direttivo apre all’uso di globuli rossi e bianchi, plasma e piastrine. Resta escluso il sangue intero proveniente da altre persone. La scelta sui trattamenti medici viene affidata alla coscienza individuale
Immagini da pixabay.com

Cambia una delle regole più conosciute e discusse legate ai Testimoni di Geova. I fedeli potranno scegliere personalmente se accettare o meno trasfusioni di alcuni componenti del sangue, superando un divieto che per decenni ha condizionato l’accesso a determinate terapie e procedure chirurgiche.

La novità è contenuta nel sesto aggiornamento del 2026 diffuso dal Corpo direttivo della confessione religiosa. Secondo quanto riportato dall’Ansa, la nuova indicazione riguarda la possibilità di donare e ricevere globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine. Rimane invece il limite relativo alla trasfusione di sangue intero proveniente da un’altra persona.

Il cambiamento introduce soprattutto un principio nuovo: non sarà più una regola generale a stabilire in modo uniforme quale trattamento possa essere accettato. La decisione sull’impiego del proprio sangue durante un intervento chirurgico e, più in generale, su alcune cure mediche viene rimessa alla valutazione del singolo fedele.

Nel documento il Corpo direttivo continua a richiamare il valore sacro attribuito alla vita e al sangue, ma riconosce che i progressi della medicina hanno aperto nuovi interrogativi. Per motivare la maggiore autonomia concessa ai fedeli viene richiamato anche un passaggio della lettera di San Paolo ai Galati, interpretato come riferimento alla responsabilità personale nelle proprie decisioni.

Si tratta di un cambiamento significativo per una comunità nella quale il rifiuto delle trasfusioni ha rappresentato per molto tempo uno degli aspetti più caratteristici e, allo stesso tempo, più controversi. Il divieto poteva infatti creare situazioni particolarmente complesse in presenza di interventi chirurgici o terapie per le quali l’impiego di sangue risultava clinicamente necessario.

Con le nuove disposizioni non viene quindi introdotta un’accettazione indiscriminata delle trasfusioni: vengono ridefiniti i confini della scelta, lasciando maggiore spazio alla decisione individuale del fedele e distinguendo tra sangue intero e suoi diversi componenti.

 

 

 

@Redazione Sintony News