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11 Luglio 2020

Tesori sommersi: a Genova un Galeone del '500

E’ un galeone del ‘500, ancora senza nome ma gli indizi fanno pensare al “Santo Spirito”, uno dei più grandi galeoni d’Italia

A fine febbraio la scoperta nelle acque di Portofino. Durante un'immersione nella zona di Porto Pidocchio, nell'Area Marina Protetta di Portofino, a una profondità di 50 metri.sono stati  trovati i resti di un imbarcazione rinascimentale. Il galeone è datato 1579  e si pensa possa essere il  “Santo Spirito”, uno dei più grandi galeoni d’Italia. È difficile che il legno resista così tanto sott'acqua proprio per questo non ne sono stati ritrovati altri. Se fosse il Santo Spirito la scoperta poi avrebbe un valore aggiunto:  “Stavamo compiendo un’immersione esplorativa quando la nostra attenzione è stata attirata da un’area coperta da reti da pesca abbandonate e altri indizi che annunciavano la presenza di un un relitto non moderno. Così abbiamo avvertito la Soprintendenza” hanno raccontato i due sommozzatori.

Il responsabile dell’archeologia subacquea della Soprintendenza ha invece dichiarato: “Il legno non si conserva, se non è coperto dal carico e questi scafi solitamente trasportano grano e stoffe che non potevano proteggere il fasciame. Di questa nave abbiamo una fiancata. Le operazioni di ricerca sul relitto saranno complesse perché si trova a 50 metri di profondità, limite delle capacità della subacquea professionistica. Dovremo trovare i finanziamenti necessari per operare a questo quota“.