Autunno in Barbagia, il 17 e 18 ottobre protagonisti Orgosolo e Belvì tra tradizioni, sapori e folklore
Speaker: Debby
Nato dall’esperienza di Cortes Apertas, manifestazione avviata a Oliena nel 1996 con l’apertura dei cortili delle case storiche ai visitatori, Autunno in Barbagia è diventato negli anni uno degli appuntamenti più rappresentativi della cultura e delle tradizioni dell’entroterra sardo. Il circuito, istituito nel 2001 e coordinato dalla Camera di Commercio di Nuoro attraverso l’Azienda Speciale ASPEN, valorizza il patrimonio dei paesi coinvolti attraverso percorsi enogastronomici, artigianato, antichi mestieri e iniziative culturali.
Il viaggio alla scoperta del cuore della Sardegna prosegue sabato 17 e domenica 18 ottobre con due nuove tappe: Orgosolo e Belvì, pronti ad accogliere i visitatori con un ricco calendario di eventi dedicati ai sapori, alla musica e alle usanze locali.
A Orgosolo, conosciuto per i murales che raccontano vicende storiche, politiche e sociali, le iniziative prenderanno il via sabato alle 9 con Su Polheddu a s’Orgolesa, dedicato alla preparazione e al taglio tradizionale del maialetto arrosto in piazza Don Muntoni. Dalle 10 aprirà il percorso museale Miradas, Sonos e Radichinas, articolato in tre spazi che ripercorrono l’identità del paese attraverso paesaggio, memoria, suoni e testimonianze.
Durante entrambe le giornate sarà possibile assistere alla lavorazione dei gioielli tipici, alla preparazione del pane carasau e de sas ispianadas nel Museo del Pane, oltre che alla produzione del pecorino sardo e alla cottura de su hasu arrostu. Non mancheranno le esposizioni di abiti tradizionali, arredi e oggetti antichi. Domenica il programma si arricchirà con il laboratorio-museo della seta Tramas de Seda, le dimostrazioni dedicate alla realizzazione del sapone e, dalle 15, il XVIII Festival dell’Armonica a bocca, in piazza Caduti in Guerra.
A Belvì, invece, saranno le castagne e i giochi della tradizione a caratterizzare il fine settimana. Sabato, dalle 15, apriranno le mostre e gli spazi espositivi del centro storico, mentre bambini e adulti potranno cimentarsi nei grandi giochi in legno e partecipare ad Ajò a giogare, iniziativa pensata per favorire l’incontro e lo scambio tra persone di diverse culture. Alle 17 è prevista la vestizione dell’abito tradizionale e, dalle 18, la cottura delle castagne nella caratteristica padella gigante, con distribuzione gratuita. La serata proseguirà con musica itinerante e balli in piazza accompagnati dal gruppo Làkanas.
Domenica 18 ottobre, a Belvì, spazio al folklore e alla musica popolare. Dalle 10.30 le vie del paese saranno animate dalle esibizioni del Coro Mediana di Meana Sardo, del gruppo folk Peppinu Mereu di Tonara, del gruppo Notas e del Tenore Santu Bachis di Bolotana. Alle 15, nell’anfiteatro comunale, prenderà il via Sardegna Balla! Danze & Musica in Barbagia, rassegna regionale del folklore ideata e condotta da Giuliano Marongiu e Roberto Tangianu, con la partecipazione di gruppi provenienti da diverse località dell’Isola.
Tra gli ospiti anche Ignazio Giuseppe Loi, protagonista del film La vita va così di Riccardo Milani, che riceverà dal sindaco di Belvì il Premio Barbagia in Festa 2026, e la cantante Lucia Budroni. Nel pomeriggio si svolgeranno inoltre i tornei di Balduffula e Sa Murra, mentre alle 17 tornerà la distribuzione delle castagne arrosto. La giornata si concluderà con l’esibizione musicale degli A Bratzos Tentos.
Per tutto il weekend, Belvì proporrà anche mostre dedicate ai costumi, ai giocattoli antichi, ai paramenti sacri e alla preparazione de is caschettes, i caratteristici dolci a base di nocciole e miele. Tra le esperienze in programma figurano inoltre laboratori di tessitura tradizionale, percorsi artigianali e visite ai luoghi di interesse del paese. Prevista anche un’escursione con il Trenino Verde lungo la tratta Mandas-Laconi, con successivo trasferimento in navetta verso Belvì.
Due giornate tra sapori autentici, antichi saperi e manifestazioni popolari, che confermano Autunno in Barbagia come un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale e le produzioni locali, mantenendo vivo il legame tra le comunità e le proprie radici.
Letizia Demontis







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